Columella, nel primo secolo dopo Cristo, scriveva nel De re rustica che il cane da pastore deve avere il pelo bianco per distinguerlo dal lupo nella penombra, e il cane da guardia il pelo nero per spaventare i ladri: già allora si guardava il pelo, e già allora lo si trovava per terra due volte l'anno. Muta del pelo: è quello che succede a settembre in ogni casa con un cane, quando il divano si riempie e la spazzola non basta. Su questo girano tre luoghi comuni. Il primo dice che il cane perde pelo perché ha caldo. Il secondo dice che la tosatura ferma la muta. Il terzo dice che il pelo nel cibo, cioè un integratore, la riduce. Ognuno ha una ragione, e l'articolo la cerca prima di correggerli.

Muta del pelo: che cosa vuol dire davvero

Muta del pelo vuol dire che il cane cambia il mantello per adattarlo alla stagione che arriva. Il pelo del cane ha due strati: il pelo di copertura, lungo e ruvido, e il sottopelo, corto e morbido, che tiene caldo. In autunno il cane lascia cadere il sottopelo sottile dell'estate e ne fa crescere uno più fitto per l'inverno. Il segnale che dà il via non è il freddo: è la luce che cala. Per questo la muta comincia a settembre, quando fa ancora caldo, e per questo il cane di casa, con la luce elettrica, la fa più lunga e meno netta di quello che vive fuori.

Chi lo capisce male fa tre cose. Vede il pelo cadere a settembre e tiene il cane al fresco, pensando al caldo, e la muta continua uguale. Fa tosare il cane per non trovare pelo in casa, e in molte razze a doppio strato il sottopelo ricresce male e il pelo di copertura ci mette mesi. Oppure compra un integratore e aspetta di vedere meno pelo per terra, mentre il pelo per terra è quello che deve cadere. Muta del pelo è un lavoro del cane, e l'unica cosa che si può fare è decidere dove il pelo cade: sul divano o nella spazzola.

Le applicazioni che riconoscono la razza e il tipo di pelo

I programmi per il telefono che riconoscono la razza dalla foto fanno una cosa utile per la muta: dicono se il cane ha il doppio strato, perché la muta pesante è dei cani da pastore, dei nordici e dei retriever, e quasi non esiste nei barboni e negli yorkshire. Quelli che consigliano la spazzola dal tipo di pelo aiutano chi non sa che cosa comprare. Quelli che promettono di dire dalla foto se il pelo cade troppo sbagliano, perché una foto del divano non distingue la muta di stagione da una perdita di pelo a chiazze, che è un'altra cosa.

Muta del pelo, per un'applicazione, è un dato di razza. La risposta automatica non sa se il cane vive in casa o fuori, non sa che a settembre la luce cala anche per lui, non sa che un meticcio può avere il doppio strato del pastore tedesco con la faccia di un altro. Un'applicazione può dire che spazzola usare. Non può spazzolare. Per la muta d'estate, che ha le sue regole, c'è già un articolo su come gestire la muta d'estate. Muta del pelo d'autunno si gestisce con una spazzola e un calendario, e lo vediamo nei passi.

Quello che dicevano i pastori e quello che dice la ricerca

I pastori dell'Abruzzo dicevano che il cane si spazzola con le mani bagnate, all'aperto, e il pelo che resta attaccato alle dita è quello morto: regge ancora, ed è il metodo più semplice che ci sia per il pelo corto. In molte zone del Nord si diceva che il cane non va lavato durante la muta, perché il pelo cade di più: il bagno fa cadere il pelo già morto, tutto insieme, e la tradizione scambia un aiuto per un danno. I cacciatori dicevano che il cane con la muta finita è pronto per la stagione: avevano ragione, perché il pelo nuovo è quello che protegge nei rovi.

La ricerca ha detto che cosa dà il via. I manuali di dermatologia veterinaria, come quello di Muller e Kirk che si usa nelle facoltà, indicano che il ciclo del pelo del cane è governato dalle ore di luce, attraverso un ormone che l'occhio manda al cervello, e che la temperatura conta meno. Per questo i cani che vivono in casa, con la luce accesa la sera, perdono pelo tutto l'anno un poco alla volta e non a ondate. Sull'alimentazione, gli stessi manuali indicano che una carenza di grassi nella dieta rende il pelo opaco e fragile, ma che un cane nutrito bene non riduce la muta con un integratore, perché la muta è il pelo sano che cade al suo tempo. Muta del pelo, per la ricerca, è luce e non caldo, e non si ferma dalla ciotola. Tradizione e ricerca si danno ragione sulle mani bagnate e sul pelo nuovo, e torto sul bagno. Muta del pelo si asseconda, non si contrasta.

Muta del pelo: come tenere pulita la casa, un passo alla volta

Muta del pelo dura da quattro a otto settimane, e il lavoro sta nel far cadere il pelo dove lo decidi tu.

  • Spazzola il cane ogni giorno, fuori o sul balcone, per cinque minuti. Nei cani a doppio strato usa un pettine a denti lunghi che arriva al sottopelo, poi la spazzola.
  • Fai un bagno all'inizio della muta, con acqua tiepida, e spazzola da asciutto: il bagno stacca in una volta il pelo già morto.
  • Metti una coperta lavabile sui posti dove il cane dorme, e lavala due volte a settimana. Il pelo resta lì e non sul divano.
  • Passa l'aspirapolvere ogni giorno sui percorsi del cane, non tutta la casa: la cuccia, il corridoio, sotto il tavolo.
  • Usa un guanto di gomma umido sui tessuti: il pelo si arrotola e viene via meglio che con la spazzola.
  • Non tosare i cani a doppio strato: il sottopelo ricresce prima del pelo di copertura e il mantello resta rovinato per mesi.
  • Guarda la pelle mentre spazzoli. Chiazze senza pelo, rossori o croste non sono muta, e vanno viste dal veterinario.

Muta del pelo così gestita lascia la casa in ordine con dieci minuti al giorno. La muta finisce da sola entro novembre, e il pelo nuovo si sente al tatto: più fitto sotto e più lucido sopra.

Lo stesso metodo vale anche per altri cani e altre stagioni

La spazzola quotidiana vale il doppio per i cani nordici e per i pastori, che a settembre lasciano sottopelo a manciate, e vale meno per i cani a pelo raso, per cui basta il guanto umido. I barboni e i cani a pelo continuo non fanno la muta a stagione e chiedono il taglio, non la spazzola. La muta di primavera, fra marzo e maggio, è la stessa cosa al contrario: cade il sottopelo pesante dell'inverno e i gesti sono gli stessi. Il cane sterilizzato spesso fa una muta più lunga e meno netta, e i manuali lo attribuiscono agli ormoni. E il cucciolo, verso i sei mesi, perde il pelo da cucciolo e mette quello da adulto in una muta che sorprende chi non la aspetta. Muta del pelo è sempre la stessa cosa, e cambia solo quanto pelo c'è da raccogliere.

Columella sceglieva i cani dal pelo duemila anni fa e il pelo cadeva anche allora. I tre luoghi comuni finiscono così: il cane perde pelo per la luce che cala e non per il caldo, la tosatura non ferma la muta e rovina il mantello a doppio strato, e l'integratore non riduce un pelo sano che cade al suo tempo. Le applicazioni dicono la razza e non spazzolano. I pastori avevano ragione sulle mani bagnate e torto sul bagno, e i manuali di dermatologia hanno detto che comanda la luce. I passi sono sette: spazzola ogni giorno, bagno all'inizio, coperta lavabile, aspirapolvere sui percorsi, guanto umido, niente tosatura, occhio alla pelle. Muta del pelo si vince decidendo dove cade il pelo, non se cade.