Con l'afa di agosto non tutti i cani se la passano allo stesso modo. Il rapporto tra razze e caldo è molto variabile: alcuni cani tollerano bene le alte temperature, altri entrano in difficoltà con pochi gradi in più. Capire a quale categoria appartiene il proprio cane aiuta a gestirlo meglio nei mesi più roventi.

Le razze brachicefale, le più esposte

I cani più vulnerabili al caldo sono i brachicefali, cioè quelli dal muso corto e schiacciato. La loro conformazione rende l'ansito, il principale sistema di raffreddamento del cane, molto meno efficiente. Tra questi rientrano bulldog inglese e francese, carlino, boxer, shih tzu e altre razze dal muso appiattito. Per loro anche temperature che sembrano moderate possono trasformarsi in una difficoltà respiratoria seria.

Non solo la razza: gli altri soggetti a rischio

Oltre alla conformazione del muso, ci sono condizioni individuali che aumentano la sensibilità al caldo:

  • I cuccioli, che regolano la temperatura in modo meno efficace.
  • I cani anziani, spesso con acciacchi che li rendono più fragili.
  • I cani in sovrappeso o obesi, che accumulano e trattengono più calore.
  • I cani con problemi cardiaci o respiratori preesistenti.

Il ruolo del mantello

Anche il pelo ha la sua parte. I mantelli molto folti e i colori scuri assorbono e trattengono più calore, mentre i cani a pelo e cute molto chiari sono più esposti alle scottature solari. Attenzione, però: tosare a zero un cane a doppio pelo non è sempre la soluzione, perché il sottopelo lo protegge anche dal calore. In caso di dubbi sulla toelettatura estiva conviene chiedere consiglio al veterinario o a un toelettatore esperto.

Cosa cambia nella gestione quotidiana

Per i cani più sensibili, l'estate richiede qualche accortezza in più: uscite nelle ore fresche, percorsi ombreggiati, acqua sempre a disposizione, ambienti di casa freschi e ventilati, e attività fisica ridotta nelle giornate afose. Sono piccoli adattamenti che fanno una grande differenza nel benessere del cane.

Come adattare le uscite per i cani a rischio

Per i cani più sensibili al caldo, la parola d'ordine è adattare la routine. Le passeggiate vanno spostate nelle ore fresche del mattino presto e della sera, con ritmi tranquilli. Nelle giornate più afose può essere saggio ridurre al minimo l'attività, privilegiando il riposo in ambienti freschi. Acqua sempre disponibile e ombra sono la base per tutti, ma per questi cani diventano indispensabili.

Il caso dei cani a doppio pelo

Una domanda frequente riguarda i cani a pelo folto: conviene tosarli d'estate? Non sempre. In molte razze a doppio pelo il sottopelo svolge anche una funzione isolante che protegge dal calore, e una tosatura drastica può fare più male che bene. Prima di intervenire sul mantello è consigliabile chiedere il parere del veterinario o di un toelettatore esperto.

Sapere se il proprio cane rientra tra i soggetti a rischio permette di anticipare i problemi invece di rincorrerli. E se compaiono segnali di sofferenza da caldo, come un ansito estremo o un'improvvisa debolezza, è sempre bene rivolgersi al veterinario.