La pulce è l'insetto più disegnato della storia della scienza. Nel 1665 Robert Hooke la incide a tutta pagina nella Micrographia, il primo libro di immagini al microscopio, e i lettori di Londra scoprono che quel puntino nero ha una corazza, peli e zampe da salto. Le case italiane la conoscevano già: le nonne mettevano foglie di noce e di menta sotto il pagliericcio e spazzavano i pavimenti con acqua e aceto per tenerla lontana. Pulci in casa è la ricerca che torna ogni settembre, quando sul divano ricompaiono le crosticine nere. Intorno girano tre frasi. La prima dice che se il cane ha l'antiparassitario le pulci non entrano in casa. La seconda dice che con il fresco spariscono. La terza dice che basta lavare la cuccia. Sono frasi con una ragione, e questo articolo la trova prima di dire che cosa c'è di vero. In fondo ci sono i passi per toglierle da divano e cuccia senza ricominciare ogni mese.
Pulci in casa: che cosa vuol dire davvero
Le pulci che vedi sul cane sono una parte piccola del problema. Una pulce adulta sta sul cane, si nutre e depone le uova, e le uova cadono dove il cane si sdraia: sul divano, nella cuccia, nel tappeto, fra le assi del parquet. Dalle uova escono le larve, che si nascondono nella polvere e mangiano lo sporco. Poi le larve si chiudono in un bozzolo e aspettano. Il bozzolo aspetta settimane, anche mesi, finché sente il calore e le vibrazioni di un animale che passa. Allora la pulce nuova esce e salta.
Pulci in casa vengono capite male in tre modi, e ogni volta ricominciano. Il primo è trattare solo il cane. Il prodotto uccide le pulci addosso al cane, ma i bozzoli nel divano non lo sanno, e ogni giorno ne escono di nuove che saltano sul cane pulito. Il cane si gratta lo stesso, e si pensa che il prodotto non funzioni.
Il secondo è vedere la casa pulita e credere che non ci siano. Le uova sono bianche e minuscole, le larve stanno al buio, i bozzoli sono grigi come la polvere. Una casa senza pulci visibili può averne centinaia in attesa. Chi lo scopre lo scopre al rientro dalle vacanze, quando i bozzoli, rimasti fermi con la casa vuota, si aprono tutti insieme e saltano sulle caviglie di chi entra.
Il terzo è sottovalutare il prurito. Pulci in casa vuol dire cane che si gratta la sera, si morde la base della coda e perde pelo a chiazze. Alcuni cani sono allergici alla saliva della pulce e per loro basta un morso: la pelle si arrossa e si infetta, ed è un caso da veterinario, non da aspirapolvere.
Le applicazioni che promettono di scovarle
Il telefono prova a dare una mano. Ci sono applicazioni che fotografano la crosticina nera sul pelo e dicono se è pulce o sporco. Altre chiedono i sintomi del cane, dal prurito alle chiazze, e danno una risposta. Altre ancora tengono il calendario dei trattamenti del cane e della casa e mandano il promemoria.
Fanno bene una cosa: il calendario. Pulci in casa si vincono sulla durata, perché i bozzoli si aprono per settimane, e chi salta un trattamento riparte da capo. Un promemoria ogni mese per il cane e ogni settimana per l'aspirapolvere è il contributo più utile che il telefono possa dare.
La foto della crosticina si legge a casa senza telefono, e più avanti si dice come. L'applicazione dei sintomi invece sbaglia dove il cane ne ha più bisogno: un prurito da pulce e un prurito da allergia al cibo si somigliano, e la risposta automatica non guarda la pelle. Pulci in casa con un cane che si è già graffiato a sangue non sono un problema da questionario, sono una visita. Per riconoscerle sul cane c'è come capire se ha le pulci, con i segnali uno per uno. L'applicazione ricorda la data. La casa la si guarda con la torcia.
Pulci in casa fra la tradizione e la ricerca
La tradizione italiana combatteva le pulci con le piante e con la scopa. In molte zone del Centro si mettevano foglie di noce fresche nella cuccia e sotto i materassi. C'è del vero: le foglie di noce hanno un odore che le pulci evitano, e per la cuccia del cane funzionano un po', per la casa no. Nel Sud si lavavano i pavimenti con acqua e aceto, e i pavimenti di cotto si battevano con la scopa di saggina. Anche qui c'è del vero: l'aceto non uccide, ma la scopa e il lavaggio portano via uova e larve, che è la parte del lavoro che conta. In Veneto si metteva la menta secca nei sacconi di paglia, e la menta fa quello che fa il noce, poco.
La ricerca ha contato dove stanno le pulci. Rust e Dryden, in California e in Kansas, hanno raccolto nel 1997 sull'Annual Review of Entomology quello che si sa della pulce del gatto, che è la stessa che sta sui cani. Il dato che cambia tutto è questo: le pulci adulte sul cane sono circa il cinque per cento della popolazione, e il resto, uova, larve e bozzoli, sta nell'ambiente. Chi tratta solo il cane tratta un ventesimo del problema.
Pulci in casa hanno quindi una regola misurata: la casa prima del cane, o insieme al cane, mai il cane da solo. La tradizione della scopa e del lavaggio si dà ragione con la ricerca, perché toglie quel novantacinque per cento che non si vede. La tradizione delle foglie no, o quasi. Pulci in casa a settembre poi hanno un motivo in più: le linee guida europee ESCCAP ricordano che il bozzolo resta chiuso con la casa vuota e si apre al rientro, e il rientro dalle vacanze è proprio settembre.
Come togliere le pulci da divano e cuccia, un passo alla volta
Questo è l'ordine che chiude il ciclo invece di inseguirlo.
- Fai la prova del foglio bianco: pettina il cane sopra un foglio bagnato. Se le crosticine nere lasciano un alone rosso, è sangue digerito, e sono pulci.
- Tratta il cane con un antiparassitario scelto con il veterinario, e tratta lo stesso giorno tutti gli animali di casa, gatti compresi. Pulci in casa saltano da uno all'altro.
- Lava a sessanta gradi tutto quello che si può lavare: cuccia, coperte, cuscini del divano, tappetini. Il caldo uccide uova e larve.
- Passa l'aspirapolvere ogni giorno per due settimane, poi ogni due giorni per un mese: divano, sotto il divano, fessure del parquet, battiscopa, sotto i letti. Butta il sacchetto o svuota il contenitore fuori casa ogni volta.
- Se l'infestazione è forte, usa un prodotto per l'ambiente che blocca lo sviluppo delle larve, scelto con il veterinario, sui punti dove il cane dorme. Non sul cane.
- Rifai la prova del foglio bianco ogni settimana. Pulci in casa sono finite quando il foglio resta pulito per tre settimane di fila.
- Continua l'antiparassitario del cane ogni mese fino all'inverno, senza saltare.
Le pulci sul cane spariscono in un giorno. Quelle in casa, per via dei bozzoli, chiedono dalle quattro alle otto settimane, e vedere ancora qualche pulce nella seconda settimana è normale, non un fallimento.
Lo stesso metodo vale anche per altri animali e altre stagioni
La regola della casa prima del cane vale per il gatto, che porta le pulci più del cane perché esce e rientra da solo, e per il coniglio, che le prende dal cane. Il cucciolo non prende il prodotto dell'adulto: la dose sta sul peso e la sceglie il veterinario. Il cane anziano, che dorme molto nello stesso posto, riempie quel posto di uova, e la cuccia sua si lava per prima.
In estate le pulci si moltiplicano più in fretta e l'aspirapolvere serve di più. In inverno il riscaldamento tiene la casa a venti gradi e le pulci non lo sanno che fuori fa freddo: chi sospende l'antiparassitario a dicembre le ritrova a gennaio. Pulci in casa non hanno stagione dentro una casa riscaldata, e il calendario del trattamento non ha pause.
La pulce l'ha disegnata Hooke nel 1665 e le nonne la tenevano lontana con il noce e la scopa. Le tre frasi dell'inizio hanno avuto risposta. L'antiparassitario sul cane non tiene le pulci fuori di casa, perché le uova cadono dove il cane dorme. Con il fresco non spariscono, perché la casa è calda e i bozzoli aspettano. Lavare la cuccia non basta, perché la cuccia è un pezzo della casa. Le applicazioni ricordano bene le date e leggono male il prurito. La tradizione della scopa si dà ragione con la ricerca di Rust e Dryden del 1997, che ha contato le pulci sul cane in un ventesimo del totale. I passi sono la prova del foglio, tutti gli animali insieme, il lavaggio a sessanta gradi, l'aspirapolvere ogni giorno, il prodotto per l'ambiente e la prova ripetuta. Pulci in casa si tolgono dalla casa, e il cane viene dopo.




