Il cane bagnato che si scrolla è stato misurato, e i numeri sono sorprendenti: nel 2012 Andrew Dickerson e David Hu, del Georgia Institute of Technology, hanno filmato cani di sedici razze e hanno pubblicato sul Journal of the Royal Society Interface che uno scrollone toglie circa il settanta per cento dell'acqua dal pelo in quattro secondi. Il trenta per cento che resta è quello di cui parla questo articolo.
Con l'autunno tornano le passeggiate sotto l'acqua, e girano tre frasi. La prima dice che il cane si asciuga da solo, e basta lasciarlo stare. La seconda dice che l'odore di cane bagnato è il pelo sporco, e la colpa è di chi non lo lava. La terza dice che il phon fa male al cane. Questo articolo le mette sul tavolo. Prima spiega da dove viene l'odore e che cosa succede alla pelle sotto il pelo bagnato. Poi dice come asciugare il cane in dieci minuti, e che cosa non fare.
Che cosa vuol dire davvero pioggia e cane bagnato
Pioggia e cane bagnato vogliono dire due cose insieme: un pelo pieno d'acqua e una pelle che resta umida per ore. Il pelo del cane ha due strati. Sopra c'è il pelo di copertura, lungo e liscio, che fa scivolare l'acqua. Sotto c'è il sottopelo, corto e fitto, che la trattiene come una spugna. Lo scrollone toglie l'acqua dal pelo di sopra, e quella del sottopelo resta contro la pelle.
L'odore viene da lì. Sulla pelle del cane vivono batteri e lieviti, che ci stanno sempre e non danno fastidio. Quando il pelo si bagna, l'acqua scioglie le sostanze che producono e le porta nell'aria: è lo stesso odore di sempre, che si sente perché è bagnato. Più a lungo il pelo resta umido, più i batteri e i lieviti si moltiplicano, e l'odore cresce.
Il primo modo sbagliato di capire il problema è pensare che l'odore sia sporco. Un cane lavato ieri e bagnato oggi ha lo stesso odore. Il secondo è pensare che il cane si asciughi da solo. Il pelo di sopra sì, il sottopelo no: in una casa d'autunno, senza sole, un cane a pelo folto resta umido alla pelle per mezza giornata. Il terzo è pensare che il problema sia solo l'odore. Pioggia e cane bagnato lasciano una pelle umida e calda sotto il pelo, e su una pelle così i batteri fanno in poche ore le chiazze rosse e bagnate che i veterinari chiamano dermatite umida.
Che cosa succede quando si sbaglia. Il cane lasciato bagnato sul suo cuscino puzza per due giorni, e il cuscino per una settimana. Il cane a pelo folto che resta umido si gratta il collo e dopo un giorno ha una chiazza rossa e calda, e a quel punto serve il veterinario. Il cane con le orecchie lunghe bagnate scuote la testa per giorni. E il cane asciugato con il phon caldo e vicino ha la pelle secca e si gratta lo stesso.
Le applicazioni che promettono di gestire il cane bagnato
Il telefono non asciuga, ma ci prova. Ci sono applicazioni per il meteo pensate per chi ha il cane, che avvisano quando smette di piovere e dicono quando uscire. Altre chiedono la razza e il tipo di pelo e danno una scheda su come asciugarlo. Altre ancora leggono i sintomi della pelle e dicono se è dermatite.
Il meteo per il cane fa una cosa utile: chi esce nella finestra senza pioggia asciuga meno. Sbaglia quando decide al posto del cane, che ha bisogno di uscire anche sotto l'acqua. Pioggia e cane vanno insieme in ogni caso, e la scheda sul pelo è più utile del meteo: dice se il cane ha il sottopelo e quindi se lo scrollone basta.
Quelle che leggono la pelle dalla foto sbagliano per la stessa ragione di sempre: la chiazza sotto il pelo folto non si vede in foto, e una dermatite si vede prima con le dita che con gli occhi. Pioggia e cane bagnato hanno una risposta che sta nelle mani, sull'asciugamano, e non nello schermo. L'applicazione può dire quando smette di piovere e ricordare che il sottopelo trattiene l'acqua. Non può sentire con le dita se la pelle dietro le orecchie è ancora umida dopo un'ora.
Quello che dicevano i nonni e quello che dice la ricerca
La tradizione dei cani da lavoro ha le sue regole sull'acqua. I pastori dell'Abruzzo e della Sardegna lasciavano i cani sotto la pioggia, ma i cani avevano un pelo fatto per quello e dormivano nella paglia, che asciuga. I cacciatori del Nord asciugavano i cani da riporto con la paglia e con i sacchi di iuta al rientro dalla palude, e dicevano che il cane bagnato lasciato nel canile si ammalava. Nelle case di campagna il cane bagnato stava vicino alla stufa, e si diceva che la stufa gli faceva bene.
Che cosa c'è di vero. Il pelo dei cani da pastore respinge l'acqua meglio di quello dei cani di casa, e la paglia asciuga davvero. I cacciatori avevano ragione sul canile umido. La stufa asciuga, ma il cane troppo vicino si secca la pelle, come con il phon.
La ricerca ha misurato lo scrollone e la dermatite. Lo studio di Dickerson e Hu del 2012 dice che il cane si scrolla a una velocità che cresce quanto più è piccolo, e che nessuno scrollone toglie l'acqua del sottopelo. Bo Holm e colleghi, in Danimarca, hanno seguito nel 2004, su Veterinary Dermatology, 44 cani con dermatite umida e hanno trovato che le razze a pelo folto e le settimane calde e umide sono quelle con più casi, e che la chiazza compare in poche ore. Pioggia e cane bagnato sono quindi un problema che i cacciatori gestivano con la paglia e che la ricerca spiega con il sottopelo e con i batteri. Il cane che si lecca le zampe dopo la pioggia lo abbiamo raccontato in perché il cane lecca le zampe. Pioggia e cane bagnato hanno la stessa cura da secoli: togliere l'acqua dalla pelle, non dal pelo.
Pioggia e cane: come asciugarlo bene, un passo alla volta
L'asciugatura si fa in dieci minuti sulla porta di casa. Ecco i passi.
- Lascia che si scrolli fuori dalla porta. Toglie il settanta per cento dell'acqua, e conviene che lo faccia sullo zerbino.
- Passa un asciugamano di microfibra, che assorbe il doppio del cotone, premendo contro pelo e non strofinando. Pioggia e cane a pelo lungo chiedono due asciugamani, non uno.
- Asciuga per prime le zone dove la pelle resta umida: dietro le orecchie, sotto il collo, le ascelle, l'inguine, fra le dita. Sono i posti della dermatite.
- Se il cane ha il sottopelo, passa il phon a aria tiepida, a trenta centimetri, contropelo, finché la pelle sotto è asciutta al tatto. Cinque minuti per un cane medio.
- Asciuga l'interno delle orecchie con un angolo di asciugamano, senza entrare. Le orecchie lunghe restano umide per ore.
- Non mettere il cane bagnato sul suo cuscino. Un asciugamano asciutto sopra il cuscino per un'ora, poi il cuscino torna.
- Dopo un'ora tocca la pelle dietro le orecchie e sotto il collo. Pioggia e cane bagnato sono finiti quando lì è asciutto, non quando il pelo lo sembra.
L'odore sparisce quando la pelle è asciutta, cioè in un'ora con il phon e in mezza giornata senza. Le chiazze rosse non compaiono se la pelle non resta umida per ore, e quello è il risultato che si vede in una stagione senza visite.
Lo stesso metodo vale anche per altri cani e altri momenti
Il metodo vale dopo il bagno in casa, dopo il fiume in estate e dopo la neve d'inverno, che bagna più della pioggia perché si scioglie nel pelo. Vale dopo il bagno al mare, dove al posto dell'acqua dolce resta il sale, e serve prima una sciacquata.
Cambia con il pelo. Il cane a pelo raso si asciuga con lo scrollone e un asciugamano, e il phon non serve. Il cane a pelo folto, come il pastore tedesco o il golden, ha il sottopelo e chiede il phon ogni volta. Il cane a pelo lungo e fino, come lo yorkshire, non ha sottopelo ma si annoda bagnato, e va pettinato mentre asciuga. Il cucciolo e il cane anziano prendono freddo bagnati e vanno asciugati per primi. Pioggia e cane bagnato sono un problema di sottopelo, e il sottopelo cambia da razza a razza.
Il cane bagnato che si scrolla è stato filmato e misurato, e il trenta per cento che resta nel sottopelo è la parte che conta. Le tre frasi dell'inizio hanno avuto tre risposte. Il cane non si asciuga da solo sotto il pelo. L'odore non è sporco: sono i batteri di sempre che l'acqua fa sentire. Il phon non fa male se è tiepido e lontano. Le applicazioni dicono quando smette di piovere ma non toccano la pelle. I cacciatori asciugavano con la paglia e la ricerca ha contato le dermatiti nelle razze a pelo folto. I passi sono sette, dallo scrollone sullo zerbino al tocco dietro le orecchie dopo un'ora. Pioggia e cane bagnato finiscono quando la pelle è asciutta, e il pelo può aspettare.




