Il cane non suda quasi da nessuna parte: le poche ghiandole che ha stanno sui cuscinetti delle zampe, e per raffreddarsi usa la bocca, facendo evaporare acqua dalla lingua e dalle vie respiratorie. Ansimare non è un segno di affanno ma il suo sistema di raffreddamento, e chi si chiede perché il cane ansima quando fa caldo sta guardando l'unico modo che il cane ha per non surriscaldarsi. Qui si vede come funziona il meccanismo, con le misure di uno studio del 1970 che lo ha spiegato, quando l'ansimare è normale e quando smette di bastare, perché alcuni cani lo fanno molto più di altri, e che cosa si può fare perché serva a qualcosa.
Perché il cane ansima quando fa caldo: il meccanismo
La temperatura normale di un cane sta fra i 38 e i 39 gradi, secondo i manuali di fisiologia veterinaria. Quando l'aria è calda o il cane ha corso, il calore in eccesso va disperso, e senza sudore la sola strada è l'evaporazione dalla bocca. Il fisiologo Knut Schmidt-Nielsen ha descritto il meccanismo in uno studio pubblicato su Science nel 1970: il cane a riposo respira 30 o 40 volte al minuto, e quando ansima passa di colpo a 300 o 400, senza gradi intermedi, perché quella frequenza corrisponde alla frequenza naturale di oscillazione del suo torace e costa poca energia. L'aria entra dal naso, passa sulle mucose umide e sulla lingua, si carica di vapore e esce dalla bocca, portando via calore. La lingua si allunga e si gonfia perché il sangue vi affluisce per cedere calore, e la saliva aumenta per avere più acqua da far evaporare. Perché il cane ansima quando fa caldo è quindi una domanda con una risposta meccanica: perché sta facendo evaporare acqua, e l'evaporazione è l'unico modo che ha per abbassare la temperatura. Lo stesso studio spiega perché succede anche da fermo, all'ombra: la temperatura dell'aria conta quanto lo sforzo.
Perché il cane ansima quando fa caldo di più in certi giorni
L'evaporazione funziona solo se l'aria può accogliere altro vapore. Con l'aria secca il raffreddamento è efficace e il cane ansima per poco; con l'umidità alta l'acqua evapora poco e il cane ansima di più ottenendo meno, ed è il motivo per cui una giornata afosa a 30 gradi è peggio di una secca a 35. Il secondo fattore è il muso: nei cani a muso corto, come il bulldog e il carlino, le vie respiratorie sono compresse e la superficie su cui l'aria si carica di vapore è più piccola. Uno studio del 2020 di Emily Hall e colleghi della Nottingham Trent University, pubblicato su Scientific Reports su oltre 900 mila cani seguiti dai veterinari britannici, ha trovato nei cani a muso corto un rischio di malattia da calore doppio rispetto agli altri, e nel bulldog inglese quattordici volte più alto del meticcio. Il terzo fattore è il peso: lo stesso studio indica nel sovrappeso e nella taglia grande due dei rischi principali. Perché il cane ansima quando fa caldo dipende quindi anche da com'è fatto: un levriero e un carlino alla stessa temperatura non ansimano nello stesso modo. Abbiamo spiegato i segnali nell'articolo su come riconoscere se il cane ha caldo. Ansimare è normale; quanto ansima è la cosa da guardare.
Quando ansimare non basta più
Chi ha capito perché il cane ansima quando fa caldo deve sapere anche che l'ansimare ha un limite. Se l'aria è troppo calda e umida, l'evaporazione non tiene il passo e la temperatura sale lo stesso; se il cane ansima a lungo perde acqua e, senza bere, evapora sempre meno. I segni che il sistema non regge sono la lingua che diventa larga e scura, la saliva densa, il cane che cerca l'ombra e si sdraia su superfici fredde, l'andatura incerta. A quel punto non è più un discorso di educazione o di abitudini: è un'emergenza, e la persona giusta è il veterinario, subito. Lo studio di Hall del 2020 ha trovato che la maggior parte dei casi gravi era legata all'esercizio nelle ore calde, e non al caldo da soli in casa. Perché il cane ansima quando fa caldo molto a lungo anche a riposo, quindi, è una domanda che a un certo punto smette di riguardare il meccanismo.
Che cosa aiuta il meccanismo a funzionare
Il gesto che conta di più è l'acqua: l'ansimare consuma acqua, e un cane che non beve smette di raffreddarsi. La ciotola va tenuta piena, fresca e in più punti se il cane si sposta. Il secondo è l'orario: passeggiate e corse prima delle nove e dopo il tramonto, con il resto della giornata all'ombra e in movimento minimo. Il terzo è l'ombra vera, con aria che circola: una cuccia chiusa al sole è più calda dell'esterno. Bagnare aiuta se si bagnano la pancia, le ascelle e le zampe, dove la pelle è sottile, non il dorso, dove il pelo trattiene l'acqua e isola. Il pelo, contro l'intuizione, protegge: tosarlo a zero espone la pelle al sole e toglie l'isolamento dal calore, e va lasciato, al più accorciato. Chi si chiede perché il cane ansima quando fa caldo può fare una cosa sola per lui: dargli acqua, ombra e ore fresche, e lasciare che il meccanismo lavori.
La cosa da tenere a mente
Il cane ansima perché è l'unico modo che ha per sudare, e lo fa a 300 respiri al minuto perché è la frequenza che gli costa meno. Con acqua, ombra e orari giusti il sistema basta; con afa, sforzo e un muso corto può non bastare, e i segni si vedono. Perché il cane ansima quando fa caldo ha una risposta sola, ed è la stessa da cinquant'anni: perché sta facendo evaporare acqua, e quell'acqua gliela dobbiamo dare noi.




