L'estate, tra bagni al mare, tuffi in piscina e umidità, è la stagione in cui i problemi alle orecchie del cane diventano più frequenti. L'acqua che ristagna nel condotto auricolare crea l'ambiente ideale per irritazioni e infiammazioni. Riconoscere per tempo i segnali e adottare qualche accortezza dopo i bagni aiuta a prevenire fastidi che, se trascurati, richiedono l'intervento del veterinario.

Perché le orecchie soffrono d'estate

  • L'acqua di mare e piscina ristagna nel condotto auricolare.
  • L'umidità e il caldo favoriscono la proliferazione di microrganismi.
  • I cani con orecchie lunghe e pendule trattengono più umidità.
  • Sabbia e residui possono irritare il condotto.

I segnali da riconoscere

Un cane con un problema all'orecchio lo comunica con comportamenti abbastanza tipici. Questa tabella aiuta a distinguere un fastidio iniziale da una situazione che richiede il veterinario.

Segnali iniziali da osservareMeglio sentire il veterinario
Il cane scuote la testa occasionalmenteScuotimento insistente e continuo
Si gratta un orecchio ogni tantoGrattamento intenso, orecchio arrossato
Nessun cattivo odoreCattivo odore o secrezioni dall'orecchio
Comportamento normaleDolore al tatto, testa inclinata da un lato

Cosa fare dopo ogni bagno

La prevenzione, qui, conta più di tutto. Dopo mare o piscina:

  • Asciuga con delicatezza la parte esterna dell'orecchio con un panno morbido.
  • Non introdurre mai cotton fioc o oggetti nel condotto auricolare.
  • Controlla che non restino sabbia o residui visibili all'esterno.
  • Favorisci l'asciugatura naturale tenendo il cane in un luogo arieggiato.

Cosa non fare: non usare prodotti o gocce di tua iniziativa, non pulire in profondità con bastoncini, non ignorare un fastidio che peggiora. La pulizia interna e i trattamenti spettano al veterinario.

Le razze più predisposte

I cani con orecchie lunghe e cadenti, come cocker e barboncini, e quelli che amano nuotare, come i labrador, sono più esposti ai problemi auricolari estivi. Per loro i controlli dopo i bagni sono ancora più importanti.

Quando rivolgersi al veterinario

Se compaiono scuotimenti insistenti, cattivo odore, secrezioni, arrossamento marcato o segni di dolore, non bisogna aspettare: sono situazioni che richiedono una valutazione veterinaria. Un'otite trascurata può diventare fastidiosa e più difficile da risolvere. Con qualche attenzione dopo ogni bagno, però, si riducono molto le probabilità che il problema si presenti.

Perché non improvvisare la pulizia

Uno degli errori più comuni è voler pulire in profondità l'orecchio del cane con cotton fioc o prodotti presi di propria iniziativa. Il condotto auricolare del cane ha una conformazione particolare, a "L", e intervenire in profondità rischia di spingere lo sporco più all'interno o di irritare i tessuti. La pulizia esterna e delicata è utile, ma tutto ciò che riguarda l'interno del condotto e l'uso di prodotti specifici va lasciato al veterinario, che sa come procedere in sicurezza.

La prevenzione durante tutta l'estate

Più che curare, con le orecchie conviene prevenire. Oltre ad asciugare bene dopo ogni bagno, è utile abituarsi a controllare regolarmente le orecchie del cane: un'occhiata veloce permette di notare per tempo arrossamenti, cattivi odori o fastidio. Nei cani che nuotano spesso e in quelli con orecchie pendule, questo controllo dovrebbe diventare un'abitudine quasi quotidiana durante la stagione dei bagni. Individuare un problema all'inizio rende tutto più semplice da risolvere con il veterinario.

Occhio anche alla sabbia

Oltre all'acqua, in spiaggia c'è un altro nemico delle orecchie: la sabbia. Granelli che entrano nel padiglione auricolare possono irritare e infastidire il cane. Dopo una giornata al mare conviene quindi controllare con delicatezza la parte esterna dell'orecchio, rimuovendo eventuali residui visibili senza mai spingersi all'interno del condotto. Se il cane continua a scuotere la testa o a grattarsi nonostante il controllo, è meglio farlo vedere al veterinario.