L'aereo per il cane è quasi tutto trasportino: le ore in stiva o sotto il sedile sono ore chiuso in una scatola, con rumori e pressioni che non ha mai sentito, e un cane che non accetta il trasportino a casa non lo accetterà a diecimila metri. Per questo chi cerca come abituare il cane a viaggiare in aereo trova la risposta più utile lontano dall'aeroporto, nelle settimane prima, e per questo la IATA, l'associazione delle compagnie aeree che scrive le regole sul trasporto degli animali vivi, sconsiglia la sedazione e chiede invece un animale abituato al suo contenitore. Qui si vede che cosa cambia fra cabina e stiva, come si costruisce l'abitudine al trasportino in un mese, come si prova il viaggio prima del viaggio, che cosa serve sulla carta, e che cosa non va fatto il giorno della partenza. Come abituare il cane a viaggiare in aereo comincia da una scatola aperta nel soggiorno.

Come abituare il cane a viaggiare in aereo: cabina o stiva

La prima cosa da sapere è dove viaggerà. In cabina, sotto il sedile davanti, viaggiano i cani in una borsa morbida chiusa, e il limite di peso lo fissa ogni compagnia, in genere fra gli 8 e i 10 chili con la borsa: non è una norma di legge ma una regola commerciale, e va letta sul sito della compagnia. In Italia l'ENAC, l'ente per l'aviazione civile, ha aperto nel 2024 alla possibilità di cani più grandi in cabina, ma ogni compagnia decide se e come applicarla. Sopra il limite si va in stiva, in un contenitore rigido che rispetta le regole IATA: abbastanza grande perché il cane stia in piedi senza toccare il tetto e si giri, con fori di aerazione su tre lati, il fondo assorbente, la ciotola fissata allo sportello e le viti metalliche, non le clip. La stiva è pressurizzata e climatizzata, ma il cane è solo, al buio, con il rumore dei motori: le ore che passa lì sono quelle per cui serve l'abitudine. Chi si chiede come abituare il cane a viaggiare in aereo deve quindi prima sapere in quale scatola, perché la borsa da cabina e il kennel da stiva sono due oggetti diversi e l'abitudine si fa su quello vero, non su un sostituto. Le regole di ogni mezzo le abbiamo raccolte in viaggiare col cane su treno, aereo e traghetto. La seconda cosa da sapere è che il contenitore va comprato un mese prima, non la settimana prima.

Come abituare il cane a viaggiare in aereo: il mese prima

Il contenitore si mette in casa, aperto, nella stanza in cui si vive, con il materassino che il cane usa già e un boccone dentro. Per la prima settimana non si chiude: il cane entra ed esce, mangia dentro, dorme dentro se vuole. Nella seconda si chiude lo sportello per un minuto con qualcuno accanto, poi cinque, poi dieci, e si apre prima che il cane si agiti. Nella terza si solleva il contenitore con il cane dentro, si fa qualche passo, si appoggia, si apre, si premia: è il movimento che nessun cane ha mai provato, ed è quello che in aeroporto fanno gli addetti. Poi si mette il contenitore in auto, chiuso, per un giro di dieci minuti, e si allunga a mezz'ora. Nella quarta si aggiunge il rumore: la radio alta, l'aspirapolvere nella stanza accanto, con il cane nel contenitore e un premio dopo. Chi cerca come abituare il cane a viaggiare in aereo e vuole una prova finale può portare il cane in aeroporto, all'esterno, dove i rumori sono quelli veri, e fargli passare lì venti minuti nel contenitore. Quanto tempo serva non è misurato da studi, e le linee guida della IATA parlano di settimane senza dare un numero: gli educatori indicano un mese per un cane che il trasportino lo conosce già, di più per uno che non lo ha mai visto. Il mese prima è tutto, e il giorno del volo non si insegna più niente.

Quello che serve sulla carta e quello che no

Chi cerca come abituare il cane a viaggiare in aereo trova poi una parte che non riguarda il cane ma i documenti. Per volare in Europa il cane deve avere il microchip, il passaporto europeo per animali da compagnia e la vaccinazione antirabbica fatta almeno 21 giorni prima, secondo il regolamento europeo 576 del 2013; fuori dall'Europa ogni paese aggiunge le sue regole, e alcuni chiedono esami del sangue con mesi di anticipo. Il posto per il cane si prenota con il biglietto, perché il numero di animali per volo è limitato, di solito a due o tre in cabina. Sedativi e calmanti non sono richiesti da nessuna compagnia, e la IATA li sconsiglia perché in quota abbassano la pressione e interferiscono con l'equilibrio: chi pensa di darne uno deve parlarne con il veterinario, e quello è un altro discorso. Chi cerca come abituare il cane a viaggiare in aereo con un cane a muso corto trova che molte compagnie non li accettano in stiva d'estate, per il rischio legato al caldo, e questo va saputo prima di prenotare.

Il giorno del volo

Il pasto si dà quattro o cinque ore prima, non subito prima, e l'acqua resta disponibile fino alla consegna; una passeggiata lunga prima di partire, con l'ultima uscita all'aeroporto, e nel contenitore il materassino di casa, che ha l'odore giusto, e nessun gioco che si possa ingoiare. Il cane va nel contenitore già abituato, senza feste e senza addii lunghi, e chi lo consegna resta calmo perché il cane guarda lui. Le cose che non si fanno: dare cibo nuovo, mettere nel contenitore un guinzaglio o un collare con parti che si impigliano, aprire lo sportello in aeroporto per rassicurarlo. Come abituare il cane a viaggiare in aereo si vede tutto qui: un cane che entra nel contenitore da solo, al banco del check-in, è un cane a cui il mese prima ha dato quello che serviva.

La cosa da tenere a mente

Il contenitore giusto un mese prima, aperto e poi chiuso per tempi crescenti, sollevato, portato in auto, esposto al rumore; i documenti europei con i loro giorni di anticipo; il giorno del volo senza sorprese. Come abituare il cane a viaggiare in aereo è la stessa cosa che abituarlo al trasportino, fatta con più cura e con più tempo.