Il cane non è un animale da tana: l'idea che ami stare chiuso in uno spazio piccolo perché i suoi antenati vivevano in cunicoli non ha uno studio che la sostenga, e i lupi usano la tana solo per partorire. Un cane accetta la cuccia se la cuccia è il posto in cui gli succedono cose buone, e la rifiuta se è il posto in cui viene messo quando dà fastidio. È la prima cosa da sapere per chi cerca come abituare il cane a stare nella cuccia, sia che intenda una cuccia aperta, il materassino nell'angolo, sia una cuccia chiusa, il kennel con lo sportello. Qui si vede la differenza fra le due, i passaggi in ordine, i tempi, che cosa fa uscire il cane dalla cuccia appena ci entra, e quanto a lungo ci può stare. Su come abituare il cane a stare nella cuccia la regola è che il cane deve poter scegliere di entrarci, almeno all'inizio.

Come abituare il cane a stare nella cuccia aperta

La cuccia aperta è un posto, non una prigione, e si insegna come si insegna un posto: si mette in un angolo tranquillo ma non isolato, da cui il cane vede la stanza, lontano da correnti e dal passaggio. Poi ci si fanno succedere cose. Un boccone lasciato sul materassino quando il cane non guarda, così lo trova da solo; il gioco preferito appoggiato lì; i premi dati lì quando ci si sdraia spontaneamente. Nella prima settimana non si chiede niente: si aspetta che il cane ci vada e lo si premia ogni volta, con calma, senza feste. Nella seconda si aggiunge una parola, sempre la stessa, detta mentre il cane sta entrando, e si premia. Nella terza si dice la parola prima, e si premia se il cane va. Chi si chiede come abituare il cane a stare nella cuccia mentre si mangia o quando suonano alla porta trova qui la risposta: prima il posto diventa buono, poi diventa un comando, e solo alla fine si usa nei momenti difficili. Farlo al contrario, cioè mandare il cane nella cuccia la prima volta quando arriva un ospite, insegna che la cuccia è dove si finisce quando si è di troppo. Abbiamo spiegato la scelta del materassino e delle misure nell'articolo su quali cuccia e accessori scegliere. La misura conta meno del posto in cui è messa.

Come abituare il cane a stare nella cuccia chiusa

Il kennel chiede più tempo, perché lo sportello cambia tutto. Si parte con lo sportello tolto o legato aperto, e con il kennel nella stanza in cui si vive, non in garage. Dentro il materassino, un boccone, il gioco; il cane entra ed esce quando vuole, e per la prima settimana non si chiude mai. Poi si comincia a dare il pasto dentro, con lo sportello aperto; dopo qualche giorno con lo sportello accostato durante il pasto e riaperto appena finisce. Poi chiuso per un minuto, con qualcuno seduto accanto; poi cinque, poi dieci, mentre si legge nella stessa stanza. Solo quando il cane resta rilassato dieci minuti con lo sportello chiuso e una persona vicina, si esce dalla stanza per un minuto, e si allunga di qualche minuto ogni giorno. L'ASPCA, l'associazione americana per la prevenzione della crudeltà sugli animali, indica nelle sue schede sul crate training tempi di tre o quattro settimane per un cucciolo e più lunghi per un adulto che non ha mai visto un kennel. La stessa fonte fissa un limite che nessun metodo può spostare: un cucciolo non trattiene la vescica più di un'ora per ogni mese di età, e un cane adulto non va tenuto chiuso più di quattro o cinque ore di seguito. Chi cerca come abituare il cane a stare nella cuccia chiusa per lasciarlo dentro tutto il giorno mentre lavora ha una domanda a cui il crate training non risponde. Il passaggio con lo sportello è lo stesso che abbiamo descritto per abituare il cane al trasportino, e la cuccia chiusa è a tutti gli effetti la stessa cosa in una scatola più grande.

Quello che fa uscire il cane appena entra

Su come abituare il cane a stare nella cuccia gli errori sono pochi e sempre gli stessi. Il primo è la cuccia come punizione: una sola volta basta perché il cane la associ a un momento brutto, e da lì si ricomincia. Il secondo è chiudere lo sportello troppo presto, quando il cane è dentro da pochi giorni: se piange e lo sportello si apre, ha imparato che piangere apre; se piange e resta chiuso, ha imparato che la cuccia è un posto da cui non si esce. Nessuna delle due va bene, e l'unico modo di evitarle è non arrivare al pianto, cioè chiudere per meno tempo di quanto il cane regge. Il terzo è il posto sbagliato: una cuccia in corridoio, dove tutti passano, o in una stanza vuota, dove il cane è solo. Il quarto è usare la cuccia solo la notte o solo quando si esce: il cane impara che entrarci significa che tutti se ne vanno. Per come abituare il cane a stare nella cuccia, la cuccia deve essere usata anche nei momenti in cui non serve, con le persone in casa, a fare niente.

Il cane che ha già una brutta esperienza

Un cane adottato che è stato tenuto in gabbia, o un cane che è già stato chiuso come punizione, non parte da zero: parte da sotto. Con lui il kennel spesso non è la strada, e la cuccia aperta è quella da cui cominciare, per settimane, prima anche solo di riavvicinare uno sportello. Alcuni cani non arrivano mai ad accettare la chiusura, e non c'è uno studio che dica quanti: quello che gli educatori vedono è che la forzatura peggiora tutti. Come abituare il cane a stare nella cuccia in questi casi è una domanda che accetta anche la risposta che la cuccia resta aperta.

La cosa da tenere a mente

Prima il posto diventa buono, poi diventa un comando, e lo sportello si chiude solo quando il cane ci sta dentro rilassato con una persona accanto. Tre o quattro settimane per un cucciolo, di più per un adulto, e un limite di ore che nessuna abitudine cancella. Come abituare il cane a stare nella cuccia si riduce a questo: non metterlo mai in un posto in cui non sarebbe andato da solo.