Lo spazzolino funziona solo se passa ogni giorno o quasi: uno studio del 2015 pubblicato sul Journal of Veterinary Dentistry da Colin Harvey e colleghi ha misurato la placca nei cani spazzolati con frequenze diverse, e sotto tre volte a settimana la differenza rispetto al non spazzolare era minima. È il dato che chi cerca come abituare il cane a lavare i denti di solito non conosce, e cambia l'obiettivo: non serve un cane che sopporta lo spazzolino una volta ogni tanto, serve un cane che lo accetta ogni sera, e per arrivarci ci vogliono settimane di passaggi piccoli. Come abituare il cane a lavare i denti è quindi una domanda sulla frequenza prima che sulla tecnica. Qui si vede perché conviene, con i numeri, come si costruisce l'abitudine dal muso alla spazzola, in che ordine e in quanti giorni, che cosa fa chiudere la bocca al cane per sempre, e che cosa non sostituisce lo spazzolino.

Come abituare il cane a lavare i denti: prima le mani, poi la spazzola

Il primo passo non ha spazzolino. Per tre o quattro giorni, in un momento tranquillo, si tocca il muso del cane, si solleva un labbro con un dito, si guarda un dente, e si dà un premio: sessioni di un minuto, una o due al giorno. Nei giorni successivi si passa un dito sui denti, all'esterno, dal canino verso il fondo, e si premia. Poi il dito avvolto in una garza umida; poi la garza con un po' di dentifricio per cani, che il cane deve prima assaggiare da solo, come un premio, per qualche giorno. Il dentifricio è per cani e non per persone: quello umano contiene fluoro e schiumogeni che il cane ingoia, e non va usato. Solo quando il cane accetta il dito con il dentifricio senza ritrarsi, di solito dopo dieci o quattordici giorni, entra lo spazzolino: prima solo appoggiato sui canini per due secondi, poi qualche movimento, poi un lato della bocca, poi tutti i denti. Chi cerca come abituare il cane a lavare i denti e comincia direttamente con lo spazzolino ottiene un cane che al secondo giorno vede lo spazzolino e se ne va. La superficie che conta è quella esterna, verso la guancia, dove la placca si deposita di più; l'interna, verso la lingua, la pulisce in parte la lingua stessa, e si aggiunge per ultima. Abbiamo descritto i movimenti nell'articolo su come pulire i denti del cane. È un lavoro di tre o quattro settimane, e tutte le settimane risparmiate si pagano dopo.

Come abituare il cane a lavare i denti ogni giorno

Il momento fisso vale più della tecnica. Si sceglie un'ora, di solito la sera dopo l'ultima uscita, quando il cane è tranquillo, e si fa sempre allora, nello stesso posto, con lo spazzolino sempre nello stesso cassetto. Le sessioni restano corte, sotto i due minuti, e finiscono sempre con un premio o con qualcosa che al cane piace, una carezza lunga, il gioco della sera. La ragione sta nei numeri di Harvey: nel suo studio del 2015 i cani spazzolati ogni giorno avevano meno placca e meno gengivite di quelli spazzolati a giorni alterni, e quelli spazzolati una volta a settimana non si distinguevano dai cani mai spazzolati. La stessa cosa dice l'American Veterinary Dental College, che stima che oltre l'80 per cento dei cani sopra i tre anni abbia già segni di malattia delle gengive, e indica nello spazzolamento quotidiano l'unica misura con effetto documentato. Il dato sui cani italiani non esiste. Chi si chiede come abituare il cane a lavare i denti da adulto, magari a sei o sette anni, fa lo stesso percorso con più giorni per ogni passaggio, e con una prima visita per sapere che cosa c'è già in bocca: su una gengiva che fa male lo spazzolino insegna al cane solo che lo spazzolino fa male, e quello è un discorso da fare prima con il veterinario. Con la bocca sana è invece questione di costanza, e la costanza si costruisce con un orario.

Quello che chiude la bocca del cane per sempre

Chi cerca come abituare il cane a lavare i denti sbaglia quasi sempre negli stessi punti. Il primo errore è tenere il muso: un cane trattenuto con la mano intorno alla mandibola non impara a farsi spazzolare, impara a scappare prima che la mano arrivi. Il secondo è insistere quando il cane si ritrae, per finire il giro: meglio tre denti e un premio che tutta la bocca e un cane che il giorno dopo non c'è. Il terzo è saltare i passaggi perché il cane sembra tranquillo: la garza con il dentifricio sembra inutile e invece è il passaggio in cui il cane decide se il sapore gli piace. Il quarto è lo spazzolino sbagliato, con la testa troppo grande per la bocca: per un cane piccolo va bene lo spazzolino a ditale o quello per bambini, per uno grande quello a due teste. Per come abituare il cane a lavare i denti l'errore più costoso è però il quinto: cominciare, farlo per due settimane, e poi lasciare andare. La bocca torna come prima in un mese e il cane, alla ripresa, ricomincia dal punto in cui aveva imparato a evitare.

Quello che non sostituisce lo spazzolino

Gli snack per l'igiene dentale, i giochi da masticare e gli additivi per l'acqua riducono un po' la placca in alcuni studi, e il Veterinary Oral Health Council, l'ente americano che li valuta, certifica i prodotti con una prova di efficacia; ma nessuno di questi raggiunge l'effetto dello spazzolino, e lo stesso ente lo dichiara. Sono un aiuto per i giorni in cui lo spazzolino salta, non un'alternativa. Chi cerca come abituare il cane a lavare i denti perché la pulizia in anestesia dal veterinario costa cara ha ragione sul costo, e la sola cosa che la rimanda davvero è lo spazzolino ogni sera.

La cosa da tenere a mente

Dito, garza, dentifricio, spazzolino: tre o quattro settimane, un passaggio alla volta, sessioni sotto i due minuti e un orario fisso. Sotto le tre volte a settimana non serve quasi a niente, e questo è il numero da ricordare. Come abituare il cane a lavare i denti è meno una tecnica che un'abitudine di chi tiene lo spazzolino.