Il cane dorme accanto all'uomo da sempre, ma il posto dove dorme è cambiato molte volte. A Pompei, nella Casa del Poeta Tragico, c'è il mosaico con il cane alla catena e la scritta cave canem: il suo posto era l'ingresso, e ci stava giorno e notte, sotto il sole e sotto la pioggia.

Oggi il posto è dentro casa e la domanda è un'altra. Dove si mette la cuccia cane quando arriva il freddo, e se il posto giusto d'estate resta giusto anche a novembre.

Su questo girano tre idee molto diffuse. La prima è che il cane ha il pelo e quindi il freddo non lo sente. La seconda è che il posto migliore sia vicino al termosifone. La terza è che il cane il posto se lo scelga da solo, e che basti seguirlo.

Sono tre cose che partono da un fatto vero. Vale la pena vedere dove quel fatto finisce.

Che cosa conta davvero nella cuccia cane

Il cane non regola la temperatura come noi. Suda pochissimo, quasi solo dai cuscinetti delle zampe, e per raffreddarsi usa il respiro. Per scaldarsi invece usa il pelo, la posizione del corpo e il posto dove sta.

Quindi nella cuccia cane contano tre cose, e sono sempre le stesse: il pavimento, le correnti d'aria e l'altezza da terra.

Il pavimento è il primo. Il freddo che arriva da sotto si sente molto più di quello dell'aria, perché il corpo appoggia lì per ore. Un piano di gres o di marmo a diciotto gradi toglie calore tutta la notte.

Le correnti sono la seconda. Un cane fermo in una corrente d'aria fresca perde calore in fretta, e questo vale anche in una stanza calda.

L'altezza è la terza, e quasi nessuno ci pensa. L'aria fredda sta in basso, quella calda in alto: a venti centimetri da terra la temperatura è diversa da quella che misuri all'altezza del viso.

Ecco come la cosa viene capita male. Il primo caso è il cane lasciato a dormire sul pavimento della cucina, perché lì è comodo da pulire. È anche la stanza con il pavimento più freddo e la porta che si apre sul balcone. Il cane si sposta di notte, dorme male e la mattina è rigido.

Il secondo caso è la cuccia grande comprata al cucciolo perché ci stia da adulto. Un cane si scalda con il proprio corpo, e in uno spazio troppo largo il calore si disperde. Nelle notti fredde si rannicchia in un angolo e resta lì.

Il terzo caso è la cuccia messa in corridoio, che sembra un posto tranquillo. È invece il punto dove passano tutti, e dove la porta d'ingresso manda aria fredda ogni volta che si apre. Una cuccia cane in corridoio è comoda per chi pulisce, non per chi ci dorme.

Le applicazioni che misurano il sonno e i gradi

Sul telefono oggi ci sono programmi collegati a piccoli apparecchi da mettere al collare, che contano le ore di sonno e i movimenti della notte. Altri si collegano a un sensore che misura la temperatura di una stanza. Altri ancora propongono il modello da comprare in base a un questionario.

La parte utile è concreta. Sapere quante volte il cane si è alzato nella notte è un dato vero, e se dopo aver spostato la cuccia cane le interruzioni calano, la risposta ce l'hai.

Anche il sensore di temperatura serve, a patto di appoggiarlo per terra e non sul tavolo. La differenza fra i due punti, in molte case, è di diversi gradi.

Dove sbagliano è nel consiglio finale. Un questionario propone il modello in base alla taglia e alla razza, e la taglia non dice niente sul pavimento che hai, sulle correnti del tuo corridoio e su dove sta la porta d'ingresso. La cuccia cane giusta dipende dalla casa, non dal cane.

Poi c'è la lettura dei dati. Un cane che si muove molto di notte può avere freddo, può avere caldo, può avere un fastidio alle articolazioni. Il numero è lo stesso, la causa no. Se il cane si sveglia spesso, si lamenta o fatica ad alzarsi, il posto giusto dove andare è dal veterinario.

Quello che facevano i contadini e quello che dice la ricerca

Le tradizioni italiane sul posto dove far dormire il cane sono tante, e quasi tutte hanno dentro un'osservazione giusta. La cuccia cane, prima che un oggetto da comprare, era un riparo costruito in casa.

La prima è la paglia nel canile di legno, usata nelle campagne di tutto il Nord. La paglia funziona perché non conduce il calore e perché il cane ci si infila dentro. La parte da correggere è che va cambiata spesso, altrimenti si inumidisce e diventa peggio del pavimento nudo.

La seconda è la cuccia con l'apertura girata verso il muro, comune in Appennino. Serviva a togliere il vento, ed è un accorgimento che vale ancora: quello che fa danno non è il freddo fermo, è l'aria che si muove.

La terza è il cane messo a dormire vicino al camino nelle case di montagna. Il calore piaceva ai cani come piace a noi. Il problema era il ritorno: un cane abituato al caldo forte sente molto di più il freddo quando esce, e questo vale anche oggi con i termosifoni.

La ricerca ha guardato soprattutto come dorme il cane. Adams e Johnson, in uno studio pubblicato su Applied Animal Behaviour Science nel 1993, hanno registrato il sonno dei cani domestici di notte e hanno visto che non dormono di seguito: si svegliano e si riaddormentano più volte, e cambiano posizione spesso. È il motivo per cui il posto conta tanto: un cane che si sveglia sei volte in una notte, se ogni volta trova freddo, non recupera.

Tradizione e ricerca vanno d'accordo su una cosa: in una cuccia cane conta il riparo dal basso e dal vento più della temperatura dell'aria. Se il cane la cuccia non la usa, il problema spesso è l'abitudine e non il modello, e c'è un articolo che spiega come abituarlo alla cuccia.

Dove mettere la cuccia cane in autunno, un passo alla volta

Ecco come si sceglie il posto, in ordine.

  • Scegli la stanza dove state di più. Il cane vuole stare con voi, e una cuccia in una stanza chiusa resta vuota.
  • Mettila contro un muro interno, non contro il muro che dà sull'esterno. Il muro esterno è freddo e toglie calore tutta la notte.
  • Stai lontano da porte, finestre e dal punto dove passa l'aria. Prova con una candela accesa a venti centimetri da terra: se la fiamma si piega, lì c'è corrente.
  • Alza la cuccia da terra di qualche centimetro, con un pallet o una base rigida. Toglie il freddo del pavimento e cambia molto più di una coperta in più.
  • Scegli la misura giusta. Il cane deve poterci stare sdraiato disteso, non molto di più: lo spazio in eccesso si raffredda.
  • Tieni la cuccia cane a un metro almeno dal termosifone. Vicino si scalda troppo da un lato e il cane esce e rientra tutta la notte.
  • Metti dentro una coperta lavabile e cambiala ogni settimana. Il pelo e l'umidità si accumulano e tolgono calore.
  • Guarda dove si mette il cane nei primi dieci giorni. Se dorme sempre fuori dalla cuccia e in un altro punto, quel punto ti sta dicendo dove spostarla.

Serve una decina di giorni per capire se il posto della cuccia cane è giusto. Il segnale buono è semplice: il cane ci va da solo la sera, senza che tu lo chiami.

Lo stesso metodo vale anche per altri cani

Quello che vale per l'autunno vale, con qualche differenza, anche altrove.

Vale per i cani anziani, che sentono il freddo di più e si muovono con più fatica. Per loro conta soprattutto l'isolamento da terra e un bordo basso da scavalcare.

Vale per i cani a pelo corto e per quelli di piccola taglia, che disperdono calore più in fretta perché hanno più superficie rispetto al peso. Non è una questione di coraggio o di razza forte: è geometria.

Vale infine per i cuccioli, che nei primi mesi regolano la temperatura peggio degli adulti. Per loro la cuccia cane va tenuta piccola e vicina a voi, e si allarga man mano che crescono.

Torniamo all'inizio. Il cane del mosaico di Pompei stava all'ingresso, legato, e nessuno si poneva la domanda di dove farlo dormire.

Dei tre luoghi comuni, il primo va corretto: il pelo aiuta, ma non vale per tutti i cani e non vale su un pavimento freddo. Il secondo cade, perché il termosifone scalda troppo da un lato e fa sentire di più il freddo fuori. Il terzo va preso a metà: il cane sceglie il posto più caldo di oggi, non quello che gli fa bene tutta la notte.

Le applicazioni contano le ore di sonno e misurano i gradi vicino al pavimento, e questo aiuta. Non sanno però perché il cane si sveglia. I contadini usavano paglia e apertura girata al muro, e la ricerca del 1993 sul sonno spezzato spiega perché quegli accorgimenti funzionavano.

I passi sono otto e non costano quasi niente. Una cuccia cane messa bene vale più di qualunque modello comprato a caso.