Nel 1576 John Caius, medico della regina Elisabetta d'Inghilterra, pubblicò un libro sui cani britannici e vi descrisse i cani da compagnia che le dame tenevano in grembo, in casa, al caldo. È uno dei primi testi che parla del cane come animale da salotto. Prima di allora, e per secoli dopo, il cane viveva fuori: nella stalla, nell'aia, sotto il portico. In casa entrava poco, e con lui non entrava il suo odore. Oggi il cane dorme sul divano, e a settembre, quando si chiudono le finestre e si passa più tempo dentro, il problema si sente. Odore di cane in casa è una delle cose che la gente cerca di più al cambio di stagione. Intorno a questo odore girano tre luoghi comuni. Il primo: che un cane pulito non puzzi, e che se puzza vada lavato più spesso. Il secondo: che il profumo per ambienti risolva. Il terzo: che l'odore venga dal pelo, e che un cane a pelo corto non lo faccia. Ognuna di queste idee ha una ragione, ed è per questo che resiste. Vale la pena guardarle una alla volta.
Che cosa vuol dire davvero Odore di cane in casa
Odore di cane in casa vuol dire una cosa precisa: l'odore che la pelle del cane produce e che si deposita su tessuti, pavimenti e aria. Non viene dal pelo in sé. Viene dal grasso che la pelle fa per proteggersi, il sebo, e dai batteri che ci vivono sopra e lo trasformano. Un cane sano ha sempre un po' di questo odore. È il suo. Il problema nasce quando cresce, o quando si accumula in una stanza chiusa.
Quando si capisce male, si sbaglia rimedio. Primo esempio: chi lava il cane ogni settimana con lo shampoo. La pelle, privata del suo grasso, ne produce di più per rifarsi, e dopo tre giorni l'odore è più forte di prima. In più la pelle si secca e il cane si gratta. Secondo esempio: chi copre l'odore con candele e spray, e non lava mai la cuccia. Il tessuto della cuccia trattiene il grasso e i batteri, e diventa la fonte principale. La stanza profuma per un'ora e poi torna come prima. Terzo esempio: chi ha un cane a pelo corto e pensa di essere al riparo. Il pelo corto ha meno strati, ma la pelle sotto è la stessa, e alcuni cani a pelo corto, con le pieghe sul muso o le orecchie pendenti, hanno più odore di un cane a pelo lungo.
Odore di cane in casa si affronta dove nasce: sulla pelle, sulla cuccia, sull'aria. Non sul pelo e non con il profumo. Se l'odore cambia di colpo e diventa acido o di muffa, la pelle può avere un problema, e lì serve il veterinario, non lo shampoo.
Le applicazioni che promettono di risolverlo
Il telefono, oggi, si offre anche qui. Ci sono applicazioni che ti ricordano quando lavare il cane, in base alla razza che hai scritto. Altre riconoscono la razza dalla foto e ti dicono se è una di quelle che puzza di più. Altre ancora ti fanno rispondere a domande sui sintomi, prurito, orecchie sporche, odore forte, e ti danno una possibile causa. Fanno bene una cosa: mettono ordine. Se non ricordi quando hai lavato la cuccia l'ultima volta, un promemoria serve. E la domanda sui sintomi ti fa guardare le orecchie del cane, che magari non guardavi da un mese.
Dove sbagliano è nella risposta. Odore di cane in casa, per un'applicazione, è un problema uguale per tutti. Non sa se la tua casa è umida o secca, se il cane dorme sul letto o in cucina, se ha le pieghe sul muso, se esce sotto la pioggia due volte al giorno. Il calendario dei bagni è pensato per un cane medio, che non esiste. E la diagnosi dai sintomi è la cosa più rischiosa: un odore forte può avere dieci cause, e l'applicazione ne sceglie una senza toccare la pelle del cane. Odore di cane in casa si capisce annusando il cane da vicino, la cuccia, le orecchie, le zampe, non guardando lo schermo. Il telefono può tenere il calendario. Il naso resta il tuo.
Quello che dicevano i nonni e quello che dice la ricerca
I nonni il problema lo risolvevano alla radice: il cane dormiva fuori. In molte zone di campagna, dal Piemonte alla Sicilia, il cane aveva la cuccia nell'aia o nella stalla e in casa non entrava. C'è del vero: fuori l'odore si disperde e non si accumula. Ma non è una soluzione per chi vive in appartamento. Nelle case dove il cane entrava, in Toscana e in Emilia, si diceva di strofinargli il pelo con un panno bagnato di acqua e aceto, una volta a settimana. Anche qui c'è del vero: l'aceto è acido e disturba i batteri che fanno l'odore, e il panno porta via il grasso in eccesso senza togliere tutto. In Veneto e in Lombardia si mettevano rametti di lavanda o di rosmarino nella paglia della cuccia. Il vero è poco: profumano la paglia, ma non toccano la pelle del cane.
La ricerca conferma da dove viene l'odore. Rodrigues Hoffmann e colleghi, alla Texas A&M University nel 2014, hanno studiato i batteri sulla pelle dei cani e hanno trovato che ogni zona del corpo ha la sua comunità, diversa fra orecchie, ascelle e dorso, e che nei cani con la pelle irritata questa comunità cambia. Odore di cane in casa, quindi, non viene dal pelo ma da quello che vive sulla pelle. Sul lavaggio frequente, invece, tradizione e ricerca vanno d'accordo per prudenza: nessuno studio dice che lavare ogni settimana faccia bene alla pelle, e i nonni non lo facevano. Odore di cane in casa si riduce lavando poco il cane e molto la cuccia.
Che cosa fare contro l'Odore di cane in casa, un passo alla volta
Odore di cane in casa si affronta così, un gesto alla volta, partendo da quello che si lava più raramente.
- Lava la cuccia, le coperte e i cuscini dove dorme il cane una volta a settimana, a sessanta gradi se il tessuto lo regge. È il primo passo perché è la fonte più grande.
- Spazzola il cane ogni due giorni, fuori casa o sul balcone. La spazzola porta via pelo morto, polvere e parte del grasso.
- Passa un panno umido sul pelo dopo la passeggiata, soprattutto sulle zampe e sul ventre, dove si raccoglie lo sporco della strada.
- Guarda e annusa le orecchie una volta a settimana. Se l'odore è forte o c'è cera scura, chiama il veterinario: non pulirle da solo con il cotone.
- Fai il bagno con lo shampoo per cani non più di una volta al mese, salvo fango vero. Fra un bagno e l'altro basta il panno.
- Apri le finestre dieci minuti al giorno anche d'inverno, e passa l'aspirapolvere sui tessuti dove il cane si sdraia.
- Lava il divano o la coperta che ci metti sopra ogni due settimane, e la ciotola dell'acqua ogni giorno.
Il cambiamento si sente in due settimane, quando la cuccia e i tessuti sono stati lavati due volte. Odore di cane in casa non sparisce del tutto, perché il cane è vivo e ha una pelle, ma scende a un livello che si dimentica. Se dopo un mese resta forte, è la pelle a parlare, e la visita dal veterinario viene prima di ogni altro rimedio.
Lo stesso metodo vale anche per altri cani
Il metodo, lavare la cuccia, spazzolare, lavare poco il cane, vale per quasi tutti, con qualche aggiustamento. Il cane a pelo lungo si spazzola ogni giorno, perché il pelo trattiene di più. Il cane con le pieghe sul muso, come i molossi, ha bisogno del panno anche fra le pieghe, tutti i giorni. Il cucciolo ha spesso meno odore, ma sporca di più, e la cuccia si lava due volte a settimana. Il cane vecchio, che si muove meno e si lava meno da solo, produce più odore, e il panno umido diventa quotidiano. D'estate l'odore si sente meno perché le finestre sono aperte, ma il grasso è lo stesso: settembre lo fa solo notare. In autunno, con la pioggia, il pelo bagnato ha un odore più forte per qualche ora, ed è normale. Odore di cane in casa, in tutte queste situazioni, cresce con le cose che non si lavano e cala con le cose che si lavano.
Si è partiti da John Caius, dal 1576 e dai primi cani da salotto, e dal fatto che per secoli il cane ha dormito fuori. Si è visto da dove viene l'odore: dalla pelle e da quello che ci vive sopra, non dal pelo. I tre luoghi comuni sono stati messi alla prova. Un cane pulito ha comunque odore, e lavarlo troppo lo aumenta. Il profumo per ambienti copre e basta. Il pelo corto non protegge. Le applicazioni tengono il calendario ma non annusano. I nonni del cane fuori e del panno con l'aceto avevano ragione a metà, e la ricerca del 2014 in Texas ha detto perché. Poi i sette passi, dalla cuccia lavata ogni settimana alle finestre aperte dieci minuti. Lo stesso metodo vale per il pelo lungo, le pieghe, il cucciolo e il cane vecchio. Odore di cane in casa è il segno che il cane c'è. Si tiene basso lavando le cose, non il cane. Quando l'odore viene dal pelo che cade abbiamo raccontato altrove come si gestiscono la muta e la pelle.




