Il cane vestito non è un'invenzione di oggi. Nel 1891 Charles Cruft organizzò a Londra la prima mostra canina che porta il suo nome, e fra gli stand c'erano già cappotti, collari e mantelle per cani da salotto, come raccontano i cataloghi dell'epoca. Prima ancora, ai levrieri da corsa inglesi, si metteva una coperta addosso mentre aspettavano il turno, per non farli raffreddare. Da lì a settembre, con le prime piogge, il passo è breve. Impermeabile per cani è una delle cose più cercate quando cambia la stagione, e ogni volta torna la stessa domanda: serve, o è una moda. Intorno a questo capo girano tre luoghi comuni. Il primo: che il cane abbia già il suo pelo e che vestirlo sia un capriccio umano. Il secondo: che l'impermeabile serva a tenere il cane asciutto, e quindi sano. Il terzo: che tutti i cani, con la pioggia, lo debbano avere. Ognuna di queste idee ha una ragione, ed è per questo che ci si litiga. Vale la pena guardarle una per una, e capire per quale cane la risposta è sì e per quale è no.

Che cosa vuol dire davvero Impermeabile per cani

Impermeabile per cani vuol dire un telo leggero, senza imbottitura, che copre il dorso e i fianchi e lascia scoperti testa, zampe e ventre. Non scalda. Tiene l'acqua lontana dal pelo per il tempo della passeggiata. Serve a due cose: il cane torna a casa meno bagnato, e il pelo bagnato, che è la vera fonte di freddo e di odore, si asciuga prima.

Il problema nasce quando gli si chiede quello che non fa. Primo esempio: chi lo mette a un pastore tedesco o a un labrador, cani con il doppio pelo, cioè un pelo lungo sopra e un sottopelo fitto sotto. L'acqua scivola sul pelo esterno da sola e il sottopelo resta asciutto. Sotto l'impermeabile, invece, il cane suda, il pelo si appiattisce e a casa è più umido di prima. Secondo esempio: chi compra un capo imbottito e lo chiama impermeabile. Il cane a ottobre cammina con quindici gradi addosso a una giacca da gennaio, ansima, e si ferma ogni dieci metri. Terzo esempio: chi mette il telo a un cucciolo di tre mesi che non lo ha mai visto, la prima volta sotto la pioggia, e lo lascia lì. Il cucciolo si irrigidisce, si blocca sul marciapiede e da quel giorno odia la pioggia e il capo insieme.

Impermeabile per cani è utile a chi ha poco pelo, poco grasso o poca lunghezza: levrieri, cani a pelo raso, cani piccoli con il ventre a dieci centimetri dalle pozzanghere. Per gli altri è, davvero, un capriccio. Un capriccio innocuo, se non si esagera, ma non una cura.

Le applicazioni che promettono di dirti se serve

Il telefono ha una risposta pronta. Ci sono applicazioni che riconoscono la razza dalla foto e ti dicono se è un cane da vestire. Altre leggono le previsioni del tempo e ti mandano un avviso: oggi piove, metti la mantellina. Altre ancora ti fanno provare il capo sulla foto del cane, con la taglia calcolata dalle misure. Fanno una cosa buona: la taglia. Misurare la schiena dal collo alla coda e il giro del petto, e farsi dire quale misura comprare, evita il capo che stringe sotto le ascelle o che scivola di lato. E l'avviso sul tempo serve a chi esce di corsa la mattina.

Dove sbagliano è nel giudizio sul cane. Impermeabile per cani, per un'applicazione che legge la razza, è una risposta sì o no per ogni razza. Ma un meticcio non ha una razza, un levriero vecchio ha bisogni diversi da un levriero giovane, e un cane a pelo corto che vive al Sud con dodici gradi a novembre non è il cane a pelo corto che vive in montagna. La foto non vede il sottopelo e non sa se il cane trema o se sta bene. Impermeabile per cani si decide guardando il cane dopo una passeggiata sotto la pioggia: se trema, se il pelo resta fradicio per ore, se il ventre è zuppo. Il telefono dice che piove. Se al tuo cane la pioggia dà fastidio lo vedi tu.

Quello che dicevano i nonni e quello che dice la ricerca

I nonni non vestivano i cani, e su questo erano chiari. In campagna, dal Nord al Sud, il cane da guardia e il cane da pastore stavano fuori sotto la pioggia, e si diceva che il pelo bastasse. C'è del vero: per quei cani, con il doppio pelo e la vita all'aperto tutto l'anno, bastava, e basta ancora. I cacciatori dell'Appennino e della Maremma, invece, dopo una giornata di pioggia asciugavano il cane con la paglia o con un sacco di iuta prima di farlo entrare, e lo mettevano vicino al fuoco. Anche qui c'è del vero, ed è la parte che vale per tutti: il pericolo non è la pioggia, è restare bagnati. I levrieri dei signori, in Toscana e in Sicilia, si coprivano invece con una coperta d'inverno, e i nonni dei nonni lo sapevano già: un cane senza sottopelo e senza grasso ha freddo.

La ricerca dà ragione a tutti e tre, a seconda del cane. Il manuale di anatomia del cane di Miller ed Evans, nell'edizione Elsevier del 2013, descrive i due tipi di mantello: il doppio pelo, con peli esterni che respingono l'acqua e un sottopelo che trattiene l'aria calda, e il pelo semplice, senza sottopelo, che si bagna fino alla pelle. Impermeabile per cani ha senso solo per il secondo tipo. Sul freddo, poi, l'associazione dei veterinari americani, nelle sue indicazioni sui cani e le basse temperature, ricorda che i cani piccoli, magri, a pelo corto, vecchi o cuccioli sopportano meno il freddo e l'umido degli altri. Impermeabile per cani, per tradizione e ricerca, è un capo per una minoranza di cani, e per quella minoranza non è una moda.

Come scegliere e usare l'Impermeabile per cani, un passo alla volta

Impermeabile per cani si sceglie e si usa così, se il tuo cane rientra fra quelli a cui serve.

  • Guarda il cane dopo una passeggiata sotto la pioggia senza niente addosso. Se trema, se il pelo è zuppo fino alla pelle, se il ventre gocciola, il capo serve. Se si scrolla ed è quasi asciutto, non serve.
  • Misura la schiena dal collo all'attaccatura della coda e il giro del petto dietro le zampe anteriori. Compra la taglia con quelle misure, non a occhio.
  • Scegli un telo leggero, senza imbottitura, con l'apertura per il guinzaglio sulla schiena e il ventre libero per fare i bisogni.
  • Fagli conoscere il capo in casa, per tre o quattro giorni: lo annusa, lo indossa un minuto, riceve un bocconcino, si toglie. Mai la prima volta sotto la pioggia.
  • Mettilo solo per uscire e toglilo appena rientri. Sotto il telo il pelo non respira, e un cane vestito in casa suda.
  • Al rientro asciuga comunque testa, zampe e ventre con un asciugamano. L'impermeabile copre la schiena, non il resto.
  • Lava il capo ogni due settimane, senza ammorbidente, e controlla che sotto le ascelle non ci siano rossori.

Dopo una settimana il cane lo accetta senza irrigidirsi, se la conoscenza in casa è stata fatta bene. Dopo un mese di pioggia si vede la differenza vera: meno tremori, meno tempo con il pelo bagnato, meno odore in casa. Impermeabile per cani non sostituisce l'asciugamano e non trasforma un cane freddoloso in un cane da montagna. Fa una cosa piccola, e la fa bene.

Lo stesso metodo vale anche per altri cani e altre stagioni

Il metodo, guardare il cane bagnato, misurare, abituare in casa, mettere solo fuori, vale anche altrove. Il cucciolo di qualunque razza ha meno sottopelo dell'adulto, e nel primo autunno il telo può servire anche a chi da grande non lo userà più. Il cane vecchio, che si asciuga più lento e sente più il freddo, torna ad averne bisogno anche se non l'ha mai messo. Il cane tosato corto d'estate, un barboncino o un cane a pelo lungo rasato per il caldo, a settembre è un cane a pelo corto e va trattato così fino a che il pelo non ricresce. D'inverno, con la neve, il telo leggero non basta ai cani freddolosi e lascia il posto al capo imbottito, con le stesse regole: taglia giusta, conoscenza in casa, via appena dentro. E per i cani con il doppio pelo, in tutte le stagioni, la risposta resta quella dei nonni: il pelo basta, l'asciugamano no. Impermeabile per cani, in tutti questi casi, si decide guardando il cane e non il calendario.

Si è partiti dalla mostra di Cruft del 1891 e dai levrieri coperti in attesa della corsa, per dire che il cane vestito ha una storia. Si è visto che cosa fa davvero il telo: tiene l'acqua lontana dal pelo per il tempo della passeggiata, e niente altro. I tre luoghi comuni sono stati messi alla prova. Il pelo basta a chi ha il doppio pelo, non agli altri. Il capo non tiene sano il cane: asciugarlo bene sì. Non tutti i cani lo devono avere, anzi la maggioranza no. Le applicazioni prendono bene le misure e male le decisioni. I nonni del cane fuori, i cacciatori dell'asciugamano e i signori dei levrieri avevano ragione ciascuno per il suo cane, e l'anatomia dei due mantelli lo spiega. Poi i sette passi, dalla passeggiata di prova senza niente addosso al lavaggio ogni due settimane. Lo stesso metodo vale per cuccioli, vecchi, cani tosati e inverno. Impermeabile per cani è una risposta giusta a una domanda piccola: il tuo cane, bagnato, trema o si scrolla. Sul rientro dopo la pioggia abbiamo scritto come asciugarlo bene per evitare il cattivo odore.