Il cane non ha bisogno di conoscere il neonato: ha bisogno di conoscere la casa con il neonato dentro, che è un'altra casa, con orari, rumori, odori e attenzioni diverse, e quella si può fargli conoscere prima che il bambino arrivi. Come abituare il cane a un neonato è un lavoro che si fa nei due mesi precedenti, molto più che nel giorno del ritorno dall'ospedale. Questo articolo dice che cosa cambia per il cane, come anticiparlo, come si gestisce il primo incontro e quale regola non si rompe mai.
Che cosa cambia per il cane quando arriva un neonato
Per il cane un neonato è un odore nuovo, un suono acuto e imprevedibile, e soprattutto una perdita: le persone che prima lo guardavano guardano un'altra cosa, le uscite si accorciano, le stanze cambiano uso. La reazione più comune non è la gelosia, che è un modo umano di dirlo, ma la confusione: il cane non capisce perché le regole sono cambiate. Non esiste una statistica su quanti cani hanno problemi con l'arrivo di un bambino, ma gli educatori concordano che i problemi nascono quasi sempre dai cambiamenti di routine, non dal bambino.
Il pianto è la parte che il cane sopporta peggio. È un suono ad alta frequenza, improvviso, che dura e si ripete, e il cane non può allontanarsene. Come abituare il cane a un neonato parte quindi dal suono: ci sono registrazioni di pianti di neonato, e si fanno sentire al cane nelle settimane prima, a volume basso e poi crescente, mentre succede qualcosa di piacevole, un boccone, una carezza. Come abituare il cane a un neonato ai rumori è la cosa più semplice da fare in anticipo e la più trascurata.
Come abituare il cane a un neonato prima che arrivi
Nei due mesi prima si cambia tutto quello che cambierà dopo, un pezzo alla volta: gli orari delle uscite, il posto dove il cane dorme se dovrà cambiarlo, la stanza del bambino, che il cane deve poter annusare quando è vuota e capire se può o non può entrarci. Il passeggino si porta a spasso senza bambino, con il cane a fianco, così il cane impara a camminare accanto a una cosa con le ruote prima che ci sia dentro qualcuno. Le attenzioni al cane si riducono un poco prima, non dopo: se il cane perde metà delle carezze nel giorno in cui entra il bambino, collega le due cose.
Un odore aiuta: una tutina o una copertina usata dal bambino in ospedale, portata a casa un giorno prima e lasciata annusare, fa in modo che al primo incontro l'odore sia già noto. L'abitudine all'odore è una pratica comune degli educatori, senza studi che ne misurino l'effetto, ma con una logica solida: il cane riconosce il mondo con il naso e tutto quello che ha già annusato lo agita meno. Un'altra versione di Come abituare il cane a un neonato, con l'ordine dei passaggi del primo giorno, è già in archivio.
Come abituare il cane a un neonato nel primo incontro e nelle prime settimane
Al ritorno dall'ospedale entra prima chi è mancato di più, senza il bambino, e saluta il cane come sempre, per scaricare l'eccitazione del ritorno. Il bambino entra dopo, in braccio, con il cane al guinzaglio e calmo, e il cane annusa i piedi, non la faccia. Un incontro di un minuto basta. Il primo giorno è tutto qui, e chi allunga l'incontro per vedere come va aggiunge solo eccitazione. Nei giorni dopo il cane deve poter stare nella stessa stanza del bambino, a distanza, mentre succedono cose normali: se viene chiuso fuori ogni volta che il bambino c'è, il bambino diventa la ragione per cui viene escluso.
Il cane va guardato più che corretto. Un cane che si allontana, sbadiglia, si lecca il naso, tiene le orecchie indietro quando il bambino piange sta dicendo che è a disagio, e va lasciato andare in un posto suo, non chiamato vicino. Un cane che fissa il bambino immobile, con il corpo rigido, non va lasciato lì. Come abituare il cane a un neonato nelle prime settimane è soprattutto leggere questi segni e non forzare vicinanze che il cane non chiede.
Le cose che si fanno e che sembrano giuste
Mettere il bambino a terra vicino al cane per farli conoscere è l'errore più comune, e nasce dall'idea che il cane debba vedere che il bambino è innocuo: il cane lo vede benissimo, è il bambino che non può muoversi. Lasciare che il cane lecchi la faccia del neonato è un secondo errore. Compensare il cane con attenzioni esagerate quando il bambino dorme è un terzo: il cane impara che il bambino sveglio toglie e il bambino addormentato dà, e non è quello che vuoi. Come abituare il cane a un neonato non è tenerli lontani. Anche escludere il cane dal tutto, per prudenza, produce un cane che non conosce il bambino a un anno, quando il bambino comincia a camminare e a inseguirlo, e quello è il momento davvero delicato. Come abituare il cane a un neonato è anche abituarlo a un bambino che fra dodici mesi si muoverà.
La regola che non si rompe
Un cane e un neonato non restano mai nella stessa stanza senza un adulto, nemmeno per il tempo di rispondere al telefono, nemmeno con il cane più buono del mondo. Secondo l'American Veterinary Medical Association, la maggior parte dei morsi ai bambini piccoli avviene in casa e da cani conosciuti, ed è la ragione per cui la regola vale per tutti i cani, non per quelli difficili. Non è sfiducia nel cane: è che un neonato non può allontanarsi, e un cane spaventato o infastidito può solo reagire. Come abituare il cane a un neonato finisce sempre qui, con un adulto che guarda.