Il cane vecchio più famoso della letteratura ha un nome: Argo. Nel diciassettesimo libro dell'Odissea, Omero racconta che Ulisse, tornato a Itaca dopo vent'anni, viene riconosciuto solo dal suo vecchio cane, sdraiato sul letame, pieno di zecche, troppo debole per alzarsi. Argo muove la coda, abbassa le orecchie, e muore. Tremila anni dopo il cane vecchio è ancora quello: fedele, lento, e spesso lasciato in un angolo perché non chiede più niente. Settembre è il mese in cui lo si nota. Con l'umidità e le prime notti fresche, il cane che d'estate camminava si alza più lento, esita sulle scale, cerca il termosifone. Cane anziano è la ricerca che sale in questo periodo, insieme a tre luoghi comuni. Il primo: che sia normale che un cane vecchio dorma tutto il giorno e non voglia uscire, e che non ci sia niente da fare. Il secondo: che il freddo gli faccia male alle ossa come ai nonni. Il terzo: che vada tenuto fermo e al caldo, per non farlo soffrire. Ognuna di queste idee ha una ragione. L'articolo le guarda una per una, e dice che cosa si può fare in casa e che cosa spetta al veterinario.
Che cosa vuol dire davvero cane anziano
Cane anziano non è un'età precisa. Un cane piccolo diventa anziano intorno ai dieci anni, un cane grande verso i sette, e un cane di taglia gigante anche prima. Vuol dire un cane che ha meno muscoli, meno grasso, articolazioni consumate, sensi meno pronti e un corpo che tiene peggio il calore. Il freddo e l'umido, che d'estate non contavano, a settembre contano.
Quando si capisce male, il cane paga in silenzio, perché un cane vecchio non si lamenta. Primo esempio: il cane che dorme sedici ore e non chiede di uscire, e la famiglia dice che è vecchio e lo lascia dormire. Meno esce, meno muscoli ha, e in due mesi non riesce più a salire i tre gradini del portone. La lentezza è normale. Il rifiuto di alzarsi non lo è, e va detto al veterinario. Secondo esempio: il cane che esita davanti alle scale o scivola sul pavimento, e il padrone lo aiuta prendendolo in braccio o tirandolo per il collare. Il cane si irrigidisce e ha più paura la volta dopo. Servivano un tappeto e una rampa, non le braccia. Terzo esempio: il cane tenuto al caldo vicino al termosifone tutto il giorno, senza uscire. La pelle si secca, il cane beve meno perché si muove meno, e i bisogni in casa diventano più frequenti, cosa che la famiglia legge come un altro segno di vecchiaia.
Cane anziano vuol dire un cane da aiutare a muoversi, non da tenere fermo. Il freddo si affronta con il movimento e con la casa sistemata, prima che con il cuscino.
Le applicazioni che promettono di seguirlo
Il telefono, per il cane vecchio, ha molte proposte. Ci sono sensori da mettere sul collare che contano i passi, le ore di sonno e i movimenti notturni. Ci sono applicazioni che chiedono i sintomi, zoppica, beve di più, gira di notte, e danno una lista di possibili cause. Altre ancora tengono il diario delle visite e dei pesi. Fanno bene una cosa: i numeri nel tempo. Vedere che il cane camminava tremila passi a giugno e ne fa mille a settembre è un dato che a occhio si perde, perché il calo è lento. Il diario del peso, allo stesso modo, fa vedere un chilo perso in tre mesi che sul divano non si nota.
Dove sbagliano è nella diagnosi. Cane anziano, per un'applicazione che legge i sintomi, è un elenco di malattie possibili, e leggerlo alle undici di sera fa solo paura. Zoppicare ha dieci cause, e l'applicazione non tocca la zampa. Il sensore dice che il cane dorme di più, non perché. Cane anziano si segue con i numeri del telefono in una mano e il telefono del veterinario nell'altra: i primi servono a portare al secondo un quadro preciso, non a sostituirlo. Il contapassi ti dice che qualcosa è cambiato. Che cosa, lo dice chi visita il cane.
Quello che dicevano i nonni e quello che dice la ricerca
I nonni, con il cane vecchio, avevano un gesto comune in tutta Italia: gli davano il posto vicino al fuoco. In campagna, in Toscana, in Umbria, in Piemonte, il cane da caccia in pensione entrava in casa per la prima volta nella sua vita e dormiva accanto alla stufa. C'è del vero: il cane vecchio tiene peggio il calore e il posto caldo lo aiuta. I cacciatori dicevano anche che il cane vecchio non si porta più a caccia ma si porta a spasso ogni giorno, sennò muore prima. Anche qui c'è del vero, ed è la parte più importante: il movimento tiene in piedi i muscoli. Nelle case di città si diceva invece di non far uscire il cane vecchio con la pioggia, e qui il vero è a metà: la pioggia in sé non fa male, restare bagnati e fermi sì.
La ricerca dà numeri e conferme. Anderson e colleghi, al Royal Veterinary College di Londra nel 2018, hanno guardato le cartelle di centinaia di migliaia di cani seguiti dai veterinari inglesi e hanno trovato che l'artrosi, cioè il consumo delle articolazioni, è diagnosticata in circa un cane su quaranta, e che il rischio cresce con l'età, con il peso e nelle taglie grandi. Cane anziano, in quello studio, vuol dire prima di tutto articolazioni da proteggere. Salvin e colleghi, all'Università di Sydney nel 2010, hanno descritto come una parte dei cani vecchi cambia anche nella testa: si disorienta in casa, gira di notte, dimentica i comandi. Il legame diretto fra freddo e dolore alle articolazioni, invece, è studiato negli uomini e poco nei cani: che l'umido faccia male alle ossa del cane è un'ipotesi ragionevole, non un fatto misurato. Cane anziano, per la tradizione e per la ricerca, ha bisogno di caldo, di movimento e di un veterinario che lo veda più spesso. Su questo i nonni e gli studi vanno d'accordo.
Come aiutare il cane anziano con il freddo, un passo alla volta
Cane anziano si aiuta così, da settembre, con otto gesti che non chiedono niente di speciale.
- Fissa una visita dal veterinario all'inizio dell'autunno, anche se il cane sta bene. Porta i numeri del contapassi e del peso, se li hai.
- Stendi tappeti sui pavimenti lisci, dalla cuccia alla porta e alla ciotola. Il cane vecchio scivola e ha paura di scivolare.
- Sposta la cuccia lontano da spifferi e porte, su una base che isola dal pavimento, e mettici sopra una coperta in più. Non addosso al termosifone.
- Esci due o tre volte al giorno per passeggiate corte e lente, invece di una lunga. Il ritmo lo dà lui. Se si ferma, aspetta.
- Al rientro con la pioggia asciugalo subito, zampe e ventre per primi, e non lasciarlo bagnato sulla cuccia.
- Se il cane è piccolo, magro o a pelo corto, dagli un cappotto per le uscite fredde, introdotto in casa qualche giorno prima.
- Metti una rampa o un gradino basso dove sale spesso: il divano, la macchina, il letto se ci dorme. Non tirarlo mai per il collare.
- Lascia l'acqua in più punti della casa e controlla ogni settimana che beva. Un cane vecchio che si muove meno beve meno.
I tappeti e la rampa cambiano il cane in pochi giorni: si alza più dritto e smette di esitare. I muscoli tornano in un mese di passeggiate corte e regolari. Cane anziano non torna giovane, ma un cane che si muove ogni giorno arriva a marzo meglio di uno che ha passato l'inverno sul cuscino. Se in questo mese peggiora, il veterinario viene prima di ogni altro passo.
Lo stesso metodo vale anche per altri cani
Il metodo, caldo, movimento, casa sistemata, veterinario, vale in altri casi vicini. Il cane di taglia gigante diventa vecchio prima, e questi gesti si cominciano a sei anni, non a dieci. Il cane grasso, a qualunque età, ha le articolazioni di un cane più vecchio, e i tappeti e le passeggiate lente servono anche a lui, insieme a una ciotola più piccola concordata con il veterinario. Il cane operato o convalescente, per qualche settimana, va trattato come un vecchio: rampe, niente scale, uscite corte. Il cane adottato da adulto, spesso a settembre, ha un'età che non si conosce, e si guarda come se fosse anziano finché il veterinario non dice il contrario. In primavera, quando l'umido passa, il cane vecchio migliora da solo, e la tentazione è togliere i tappeti: non si tolgono, perché servono anche con il caldo. Cane anziano è la versione più visibile di una regola che vale per tutti: il cane che non chiede è quello da guardare di più.
Si è partiti da Argo, dal cane di Ulisse che riconosce il padrone e muore, e dal fatto che il cane vecchio è sempre stato quello che non chiede. Si è visto che cosa vuol dire davvero: meno muscoli, meno grasso, articolazioni consumate, un corpo che tiene peggio il caldo. I tre luoghi comuni sono stati messi alla prova. Dormire tutto il giorno non è normale se non si alza più. Il freddo alle ossa è un'ipotesi, l'umido sul cane fermo è un problema vero. Tenerlo fermo al caldo lo fa peggiorare. Le applicazioni contano i passi e i chili, e portano numeri al veterinario, non diagnosi. I nonni del posto vicino al fuoco e della passeggiata quotidiana avevano ragione, e gli studi di Londra del 2018 e di Sydney del 2010 hanno detto dove guardare. Poi gli otto passi, dalla visita d'autunno all'acqua in più punti della casa. Lo stesso metodo vale per giganti, grassi, operati e adottati. Cane anziano si aiuta con i tappeti, con le passeggiate corte e con un occhio in più, perché lui l'occhio in più non lo chiederà mai. Su che cosa dicono i suoi cambiamenti abbiamo scritto quali sono e che cosa significano.




