La medicina dei cani ha una data: il 1761, quando Claude Bourgelat aprì a Lione la prima scuola veterinaria del mondo, per i cavalli prima e per gli altri animali dopo. Da allora si sa che le articolazioni del cane si consumano come le nostre, e che il cane vecchio che si alza piano non è pigro. Artrosi del cane: è la parola che il veterinario dice a chi porta un cane di dieci anni che a settembre, con le prime notti umide, ha smesso di saltare sul divano. Su questo girano tre luoghi comuni. Il primo dice che l'umidità fa venire l'artrosi. Il secondo dice che il cane con le articolazioni consumate deve muoversi il meno possibile. Il terzo dice che se il cane non si lamenta non ha dolore. Ognuno ha una ragione, e l'articolo la cerca prima di correggerli.

Artrosi del cane: che cosa vuol dire davvero

Artrosi del cane vuol dire che la cartilagine, cioè lo strato liscio che riveste le ossa dentro l'articolazione, si è consumata, e le ossa si muovono con più attrito e meno cuscino. È un processo lento, che comincia anni prima di quando si vede, e non torna indietro. Il cane non lo racconta: lo mostra. Si alza in due tempi, esita davanti alle scale, dorme di più, lecca un'articolazione, non vuole più il gioco di sempre. A settembre questi segni sembrano comparire dal nulla, e la ragione sta nel freddo umido, che rende i muscoli attorno all'articolazione più rigidi la mattina.

Chi lo capisce male fa tre cose. Vede il cane rigido la mattina, lo attribuisce all'età e non lo dice al veterinario per un anno. Lo tiene fermo per non farlo soffrire, e in tre mesi il cane perde i muscoli che tenevano insieme l'articolazione e sta peggio. Oppure lo porta a correre come prima perché con il sole sembra stare bene, e la sera zoppica. Artrosi del cane è un problema che si vede con l'umidità e si cura tutto l'anno, e settembre è solo il mese in cui la si scopre.

Le applicazioni che contano i passi e filmano la camminata

I programmi per il telefono che contano i passi del cane con un collare fanno una cosa che il veterinario apprezza: mostrano se il cane si muove meno di un mese fa, e il calo di attività è spesso il primo segno che non si vede a occhio. Quelli che filmano il cane mentre cammina e lo confrontano nel tempo sono utili per la stessa ragione: la zoppia leggera si nota in un video a rallentatore e non dal vivo. Quelli che elencano i sintomi e rispondono con una diagnosi sbagliano, perché un cane che zoppica può avere una spina, una zecca fra le dita o un legamento rotto, e la risposta cambia tutto.

Artrosi del cane, per un'applicazione, è una parola in un elenco. La risposta automatica non tocca l'articolazione, non la piega, non sente il calore o il gonfiore, e non fa la radiografia che dice quanto è consumata. Un'applicazione può misurare quanto il cane si muove. Non può dire perché si muove meno. Su come aiutare un cane vecchio che fatica, c'è già un articolo sul cane anziano che fatica a muoversi. Artrosi del cane si accompagna in casa con gesti che il veterinario indica, e lo vediamo nei passi.

Quello che dicevano i pastori e quello che dice la ricerca

I pastori dicevano che il cane vecchio va tenuto vicino al fuoco e sul fieno, non a terra: avevano ragione, perché il pavimento freddo e umido irrigidisce i muscoli e la cuccia alta e asciutta li tiene sciolti. In molte zone d'Italia si diceva che il cane vecchio deve continuare a seguire il gregge, piano, perché fermo si spegne: la tradizione ha ragione, e la ricerca lo conferma. I cacciatori dicevano che il cane con le anche rovinate sente la pioggia prima che arrivi: qui la tradizione è quella che si dice anche per le persone, e la ricerca è meno sicura.

La ricerca ha dato i numeri. Uno studio pubblicato nel 1997 da Spencer Johnston sulla rivista Veterinary Clinics of North America stimava che circa un cane adulto su cinque abbia segni di artrosi, e i lavori successivi hanno alzato la stima nei cani grandi e anziani. Sul movimento, le linee guida per il dolore del cane pubblicate nel 2022 dall'associazione americana dei veterinari, la AAHA, indicano che il movimento regolare e moderato mantiene i muscoli e riduce la rigidità, e che il riposo forzato peggiora. Sull'umidità, invece, non esiste uno studio sul cane che dimostri un legame con il dolore, e negli studi sulle persone i risultati sono contrastanti: quello che si sa è che il freddo irrigidisce i muscoli e che i cani stanno peggio la mattina. Artrosi del cane, per la ricerca, si cura con il movimento e con il peso, non con la stagione. Tradizione e ricerca si danno ragione sul fieno e sul gregge, e non si danno ragione sulla pioggia. Artrosi del cane chiede il veterinario prima e i gesti di casa dopo.

Artrosi del cane: che cosa fare in casa, un passo alla volta

Artrosi del cane si accompagna con gesti che valgono da settembre a marzo e che non sostituiscono il veterinario, che decide la cura.

  • Filma il cane che cammina e che si alza, una volta al mese, e porta i video alla visita. Il confronto vale più della memoria.
  • Vai dal veterinario ai primi segni, non dopo un anno: la rigidità mattutina di settembre è il momento giusto per una visita.
  • Sposta la cuccia su una base alta e morbida, lontano dal pavimento freddo e dalle correnti, con un tappeto antiscivolo davanti.
  • Metti tappeti sui pavimenti lisci: le zampe che scivolano sul parquet fanno male alle articolazioni a ogni passo.
  • Fai uscite corte e frequenti, tre o quattro al giorno, invece di una lunga. Il cane che rallenta nel tratto finale sta dicendo che basta.
  • Pesa il cane ogni mese e tienilo magro: ogni chilo in più grava sulle articolazioni a ogni passo.
  • Evita salti dal divano e dalla macchina: una rampa o uno sgabello costano poco e risparmiano molto.

Artrosi del cane risponde ai gesti di casa in due o tre settimane, con un cane che si alza meglio la mattina. La cura vera, quella che il veterinario decide, ha i suoi tempi, e i gesti di casa la aiutano senza sostituirla.

Lo stesso metodo vale anche per altri cani

La cuccia alta, i tappeti e le uscite corte servono a ogni cane che fatica a muoversi, non solo a quello con la cartilagine consumata. Il cane giovane di razza grande, che può avere l'anca che non sta al suo posto fin da cucciolo, ha bisogno delle stesse attenzioni dieci anni prima. Il cane operato a una zampa le vuole per tutta la convalescenza. Il cane obeso le vuole finché non torna magro, perché il peso sulle articolazioni fa lo stesso lavoro dell'età. E in primavera, con l'umidità che torna, i cani anziani mostrano gli stessi segni di settembre, e i video dell'autunno servono a confrontare. Artrosi del cane è il caso più comune, e il metodo è uno per tutti: guardare come si alza, pesare, non far scivolare, non far saltare.

Bourgelat aprì la prima scuola nel 1761 e da allora si sa che le articolazioni del cane invecchiano. I tre luoghi comuni finiscono così: l'umidità non fa venire l'artrosi ma la fa sentire, il cane non deve stare fermo ma muoversi piano e spesso, e il cane che non si lamenta mostra il dolore con il modo in cui si alza. Le applicazioni contano i passi e filmano, e non toccano l'articolazione. I pastori avevano ragione sul fieno e sul gregge, e la ricerca ha dato la stima di un cane su cinque e le linee guida sul movimento. I passi sono sette: filmare, andare dal veterinario, cuccia alta, tappeti, uscite corte, peso, niente salti. Artrosi del cane si scopre a settembre e si accompagna tutto l'anno.